Renica: ”Il gol alla Juve un emozione indescrivibile”

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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Renica, ex Napoli:

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“E’ una fortuna ed un privilegio unico aver segnato alla Juve ai quarti di coppa Uefa, al 119 esimo. Lo stadio era indescrivibile e solo chi c’era può capire, c’era un frastuono che non riuscivamo neanche a parlare in campo. Ma, ci capitava spesso con Maradona, eravamo abituati perchè ci capitava molto di frequente che gli stadi si riempissero e quando succedeva, non riuscivi neanche a comunicare col compagno al tuo fianco, ma quella sera era un inferno, piacevole però.
”Il Napoli quest’anno ha l’ottava difesa del campionato di serie A, principalmente a causa degli infortuni che hanno fatto calare le prestazioni della fase difensiva. Lo stesso Buongiorno non ha ancora recuperato dal brutto infortunio alla schiena dello scorso anno. E lo stesso vale anche per altri giocatori, Rrahmani ad esempio è al terzo infortunio muscolare e parliamo di un giocatore che è diventato una colonna portante della difesa, un giocatore insostituibile e averlo a fasi alterne non aiuta anche perchè con Rrahmani in campo si subivano meno gol. Il tema quindi, gira e rigira è legato sempre ai troppi infortuni che ha avuto il Napoli e credo che tutti questi infortuni siano legati ai metodi di allenamento di Conte. Non ho mai assistito ai suoi allenamenti, ma basta ascoltare ciò che dicono i giocatori. De Bruyne ad esempio ha detto che in 10 anni di Manchester non ha mai corso come quanto nei 3 mesi di Napoli. Il tanto lavoro a secco tende a stressare la muscolatura e quindi arrivano gli infortuni. Io ho il patentino da allenatore, ho provato entrambe le metodologie, ma quando lavoravo a secco avevo tanti problemi muscolari. Conte è un grande allenatore perchè ha dimostrato e vinto tanto, come prepara le partite e come le mette giù dal punto di vista tattico è impeccabile, dal punto di vista fisico è un peccato che non cerchi di migliorarsi. Ha avuto problemi anche in Champions e quest’anno è stato clamoroso non aver passato il turno con quelle avversarie abbordabili, per cui credo sia un suo limite.”
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