Fab Four, segnali di ritorno: Gilmour e Anguissa ci sono. Per McTominay e De Bruyne servirà ancora pazienza

Conte ritrova alternative a centrocampo: a Verona possibile impiego parziale per il camerunese. L’obiettivo è il mini-campionato per la Champions

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Vi ricordate i “Fab Four”? Non i The Beatles, ma il quartetto di centrocampo con cui il Napoli aveva illuminato l’inizio di stagione. Era fine ottobre, sembra un’era fa. Poi infortuni, assenze e continui cambi di assetto hanno costretto Antonio Conte ad adattarsi più che a scegliere.

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Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, a Verona si intravede però un ritorno all’idea originaria. Non ancora la versione completa, ma almeno una bozza. Le certezze restano Stanislav Lobotka ed Eljif Elmas, che hanno sorretto la squadra nel momento più delicato. Con una settimana piena di lavoro e il riposo di Bergamo, anche Billy Gilmour può rappresentare un’arma in più, pronto a dare qualità se necessario.

La notizia migliore riguarda però André-Frank Zambo Anguissa. Dopo il lungo stop, il centrocampista ha rimesso 45 minuti nelle gambe nell’amichevole contro il Giugliano: segnali concreti di ripresa. Non ha ancora autonomia per l’intera gara, ma può diventare una risorsa preziosa a partita in corso, in un finale che assomiglia sempre più a un mini-campionato per la qualificazione in Champions.

Per Scott McTominay e Kevin De Bruyne bisognerà invece attendere ancora, almeno fino al prossimo weekend.

Conte, intanto, ritrova rotazioni e possibilità di cambiare spartito a gara in corso: un lusso che negli ultimi mesi era mancato, quando l’emergenza imponeva scelte obbligate. Ora il Napoli può tornare ad assomigliare, almeno un po’, a quella squadra che aveva acceso la stagione.

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