Se il passato pesa, il presente ha motivazioni molto concrete. Il Napoli ha pagato soprattutto l’emergenza fisica. Gli infortuni muscolari hanno colpito in serie, smontando l’assetto titolare e costringendo Conte a continue rotazioni.
A Bergamo, nell’ultima sconfitta, solo tre uomini dell’undici base erano regolarmente in campo. Troppo poco per reggere il ritmo delle prime.
Anche il mercato estivo non ha garantito l’impatto sperato. Le cessioni temporanee di Lang e Lucca hanno ridotto le alternative offensive, mentre Lukaku – protagonista dello scudetto – non è ancora tornato ai livelli che lo avevano reso decisivo. Meno brillante, meno continuo, meno determinante.
Fonte: Il Mattino
