Gutierrez, tuta e lavoro: gioca nel presente, ma vuol dire futuro

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Gutierrez gioca dove lo metti, lo ha dimostrato. Di sicuro preferirà una posizione piuttosto che un’altra, ma ha scelto di lavorare, in silenzio. E’ uno che tira dritto. Dopo la distorsione all’Olimpico, le soddisfazioni sono cominciate ad arrivare. Scrive il CdS: “24 presenze finora nonostante la partenza a handicap (16 in Serie A, 5 in Champions, 2 in Supercoppa e una in Coppa Italia); un gol e un assist. Entrambi in campionato. Acquistato dal Girona per 18 milioni di euro più altri 2 di bonus, Gutierrez è il presente ma anche il futuro: ha 24 anni e ne compirà 25 il prossimo 27 luglio. È un patrimonio della società, un jolly che anche a Bergamo ha dimostrato di saper incidere giustificando il lungo inseguimento andato in scena in estate. Grandi chiacchierate e trattative estenuanti con il Girona e il suo agente, Manuel Garcia Quilon, un passato di rapporto consolidati con il Napoli da Benitez e Reina, ad Albiol e Callejon. Storie vecchie e storie nuove che si intrecciano. E sempre spagnole, con il blanco del Real sullo sfondo colorato d’azzurro. Gutierrez è un uomo di campo, uno sportivo vero, informale: sempre in tuta quando c’è da lavorare, andata e ritorno a Castel Volturno senza fronzoli, senza esibire look ricercati o vezzi. Giusto un pizzo di barba sul mento che viene e che va, un po’ come fa lui sulla fascia. Guti è una risorsa e in ottica Champions, maratona e lotta, sarà ancora prezioso. Un passo alla volta, comunque, nel suo stile: la prossima è con l’Hellas a Verona, sabato al Bentegodi, la prima di quattro tappe da trasformare in punti. Lui c’è: tuta azzurra, motore acceso”

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