ADL, un visionario ricco di clausole!
Negli anni Aurelio De Laurentiis è stato spesso criticato dalla tifoseria, ciò non toglie che è stato capace di riportare il Napoli al vertice, con due scudetti in tre anni, coppa Italia, Supercoppa e piazzamento europeo quasi sempre centrato, complice la sua pazienza e lungimiranza.
Ieri ha fatto scalpore la non esultanza di Victor Osimhen contro la rivale bianconera, i social in subbuglio in relazione ad un possibile approdo del nigeriano a Torino. Non sarebbe la prima volta, ma qui si vede la lungimiranza del patron partenopeo.
A chiudere queste voci sarebbe proprio la clausola inserita dopo la cessione al Galatasaray. L’affare si è portato a termine soltanto con una clausola anti Serie A, che impedisce al club turco di cedere Osimhen in Italia, a meno che non venga versata una penale carissima: 70 milioni il primo anno, 50 milioni il secondo. Il centravanti nigeriano potrebbe essere ceduto in Serie A senza rispettare clausole solo a partire dall’estate 2027. Ma questo è solo uno degli ultimi casi che ha visto protagonista un presidente che si è definito così: “Non sono pazzo, sono un visionario.“
Ne sa qualcosa anche Faouzi Ghoulam che qualche anno fa disse: “I contratti di De Laurentiis sono validi anche nello spazio“. Confermato poi dallo stesso presidente in un’intervista da Fabio Fazio, il significato di questa espressione: “La mia famiglia ha sempre avuto una gran cultura per la musica. La società oggi avrà più di 1.500 colonne sonore, nei contratti che facevamo c’era scritto “nell’universo”. Se un astronauta sta andando per aria su Marte, la Nasa gli manda le immagini di una partita o di un film. Un domani potrebbero esserci molte più persone“.
A queste si aggiungono le clausole di riservatezza che ogni tesserato del Napoli deve rispettare se lascia gli azzurri, ma anche la clausola valida solo per l’estero, ideata dopo il passaggio di Higuain alla Juventus. De Laurentiis decise di inserire soltanto clausole d’acquisto per l’estero. Nel 2019 il Villarreal pagò quella da 6 milioni di euro per Raul Albiol. E Maurizio Sarri l’anno prima volò in Premier League al Chelsea dopo un lungo braccio di ferro con il Napoli. L’ago della bilancia fu Jorginho, con i Blues che lo soffiarono al Manchester City per circa 58 milioni di euro. Da quel momento i rapporti con i Citizens si sono rotti. Passando poi per le clausole presenti nel contratto di Ancelotti, come quella sull’auto: “Obbligo di utilizzarla per tutti gli spostamenti, di non cederla ad altri, di non portarla in officine non autorizzate. La benzina, i lavaggi e i rabbocchi di olio a carico dell’allenatore“, fino ad arrivare alla clausola di non concorrenza di Spalletti.
Dopo l’addio di Roberto Mancini, la FIGC voleva ingaggiare Luciano Spalletti, da poco vincitore di uno scudetto fantastico con il Napoli. Ma c’era un problema, ovvero la clausola di non concorrenza inserita nel contratto. In sostanza, l’allenatore doveva rimanere fermo per un anno e non andare in club concorrenziali al Napoli. La Nazionale italiana non era un’opzione in quel momento, poi la situazione si è risolta.
