In casa Napoli, in vista della gara di Verona, si monitorano soprattutto le condizioni di Scott McTominay, perché quella che si sta profilando è l’ennesima trasferta in cui lo scozzese potrebbe non esserci. Su Il Mattino si legge: “La tendinopatia è una infiammazione, sulla carta non ci sono (per fortuna!) strappi o lesioni da curare. Ma non va via da un giorno all’altro nonostante tutto. E nei momenti in cui sembra attenuarsi, poi, lo sforzo fisico potrebbe riaccendere tutto in poco tempo. Qual è il rischio? Quello che Scott, giocando e forzando la mano, possa aggiungersi all’elenco di calciatori con guai muscolari in questa stagione lunga e dolorosa dentro l’infermeria. La scorsa settimana Conte lo ha atteso fino all’ultimo momento, ma già al giovedì si era capito che difficilmente ce l’avrebbe fatta a partire per Orio al Serio. La situazione è cambiata, ma poi neanche tanto: anche ieri McTominay non si è allenato insieme con i compagni agli ordini di Conte a Castel Volturno, non ha svolto lavoro con il gruppo ed è rimasto ai margini per poter svolgere il programma di recupero previsto. […] Nessuno vuole rischiare, nessuno mai forzerà la mano. Non è la stagione giusta per farlo, ma soprattutto non c’è motivo. Mancano 12 partite, partite che segneranno il futuro del Napoli, ma avere un McTominay a metà non interessa a nessuno.”
