“Fare gli arbitri professionisti può andare bene, ma c’è un problema”

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A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Massimo De Santis, ex arbitro. Le sue parole riportate da TuttoNapoli:

 

Factory della Comunicazione

“E’ da anni che il mondo arbitrale peggiora. Nel periodo in cui ho arbitrato, noi arbitri avevamo un colloquio con i calciatori molto diverso e avevamo calciatori dalla capacità tecnica e dalla personalità elevata, ciò che non vedo oggi. Il regolamento del calcio non è mai cambiato, gli allenatori hanno una grande difficoltà: preparare i calciatori alle cervellotiche decisioni che ci sono ogni domenica.

 

Oggi a questi arbitri manca di capire il calcio, non capiscono l’entità della spinta. Nell’area di rigore decide sistematicamente il Var perchè l’arbitro non prende decisioni. Il Var dovrebbe, a fine partita, non far parlare della prestazione arbitrale, a questo dovrebbe servire. E invece tutte le settimane per difendere la decisione di un arbitro sbagliata, la settimana dopo accade la stessa situazione dove l’arbitro decide al contrario e si va a difendere lo stesso.

 

Alla base di tutto ci vuole una riforma dell’AIA dove va staccata la parte tecnica da quella associativa.

Fare gli arbitri professionisti può andare bene, ma c’è un problema: devono essere bravi e questo gruppo arbitri non può diventare professionista”.

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