Esposito: “Gravina accelera sulla riforma arbitri. Saranno professionisti”

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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuta Elisabetta Esposito, giornalista. Di seguito il suo intervento.

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“Le grandi svolte iniziano sempre con calma e invece Gravina si è messo d’impegno. Ha atteso anche per una questione di eleganza, ma dopo il secondo grado sono partiti speditissimi. La nuova società che si occuperà degli arbitri di serie A e serie B vuole farla partire per la prossima stagione.
A finanziare sarà la FIGC, è indipendente nel senso che ci saranno 3 consiglieri di amministrazione, uno sarà il presidente, uno sarà il direttore tecnico e un altro il direttore amministrativo. La cosa importante è che di fatto fino ad oggi le nomine degli arbitri venivano fatte dal comitato nazionale dell’AIA che è un organo politico quindi c’era una ricerca di un equilibrio che non premiava la meritocrazia. Poi, si vorrà fare un gruppetto di arbitri a cui si farà un contratto a tempo determinato e quindi gli arbitri saranno professionisti con tutte le tutele che il contratto comporta. Sperano quindi che una certa sicurezza economica possa permettere agli arbitri di allenarsi, prepararsi fisicamente ed essere mentalmente più liberi. La speranza è che certi errori non ci saranno più, ma non cambierà la fisionomia dell’errore. La speranza è selezionare i migliori, ciò che adesso non avviene e sarà il direttore tecnico a stabilirlo.
Noi oggi non contestiamo la categoria arbitri ma gli arbitri scarsi per cui se questa figura riuscirà a trovare anche nuovamente un pò di fascino sarebbe una bella cosa per i giovani. Quando c’erano i Collina l’errore c’era, ma era un’altra cosa rispetto ad oggi. Riconquistare una certa credibilità di categoria non sarà immediato, gli errori continueranno ad esserci, ma si spera si riducano al minimo con una categoria preparata.
Open VAR insieme ad altri strumenti tecnologici, sono serviti a crescere un fascino nuovo allo spettacolo calcistico, anche perchè non dimentichiamo che stiamo parlando di un prodotto che deve essere venduto. No so se Open VAR sia utile a migliorare la posizione degli arbitri, credo sia nato per questo, ma è un modo per esporre gli arbitri ad una pressione”.
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