Il Mattino- In Serie C il Var funziona a chiamata: ecco come
Ogni giornata si scatena il caos: la causa? L’uso del Var. Negli ultimi giorni si stanno susseguendo diverse polemiche e anche richieste di un Var a chiamata sulla stregua del Challenge della pallavolo. A dire il vero, in questa stagione il Var a chiamata è in sperimentazione in Serie C. Il Mattino ne ha approfondito il meccanismo.
“Ora tutti vogliono il Var “a chiamata”. Lo strumento entrato in vigore in Serie C a inizio di questa stagione e che sta andando avanti tra casi risolti e qualche polemica di troppo. Ma come funziona il Football Video Support (Fvs)? Lo strumento è stato messo a punto dalla Fifa lo scorso anno per consentire all’arbitro di gioco (non è contemplata la presenza di altri arbitri, come avviene per il Var) anche su richiesta delle due squadre in campo di rivedere una determinata situazione di gioco con l’ausilio del replay.
“A chiamata” proprio perché dalle panchine delle due squadre può partire la richiesta per il direttore di gara di andare a rivedere un dato episodio che sembra dubbio e che l’arbitro ha già valutato. Il Fvs, infatti, può essere utilizzato solo dopo che l’arbitro ha preso una decisione, su richiesta dell’allenatore e comunicazione al quarto uomo del team manager interessato. Ogni squadra ha due “chance”: se la revisione dell’arbitro porta alla modifica della decisione originale, confermando la necessità della richiesta, allora il numero di richieste a disposizione della squadra non varierà e rimarrà intatto per il resto del match.
“A chiamata” proprio perché dalle panchine delle due squadre può partire la richiesta per il direttore di gara di andare a rivedere un dato episodio che sembra dubbio e che l’arbitro ha già valutato. Il Fvs, infatti, può essere utilizzato solo dopo che l’arbitro ha preso una decisione, su richiesta dell’allenatore e comunicazione al quarto uomo del team manager interessato. Ogni squadra ha due “chance”: se la revisione dell’arbitro porta alla modifica della decisione originale, confermando la necessità della richiesta, allora il numero di richieste a disposizione della squadra non varierà e rimarrà intatto per il resto del match.
Non esiste una “sala Var” a distanza, ma un “quinto arbitro” che sottopone al direttore di gara i filmati dell’episodio incriminato. Il Fvs resta comunque in funzione per alcune situazioni fondamentali: gol, fuorigioco, possibili rigori. Qual è il lato negativo dello strumento previsto in C? Innanzitutto le attese: non è stato raro, quest’anno, veder passare diversi minuti tra la richiesta e la decisione finale. E poi la strumentazione già a disposizione dei calciatori in panchina: dopo un episodio dubbio, i membri della panchina interessata possono rivedere le immagini sui propri device prima di richiedere il Fvs. Un corto circuito da evitare in Serie A. Ovviamente, il protocollo prevede che la decisione originale presa dall’arbitro non sia modificata a meno che il filmato del replay «non mostri prove chiare di un errore evidente o di un grave intervento mancato». Può essere un’idea per risolvere le polemiche della Serie A? In Atalanta-Napoli sarebbe stata dura far cambiare idea all’arbitro. Ma non si vive di soli Chiffi”
