Federcalcio, vertice tecnico su modello PGMOL: sul tavolo anche il caso Zappi

Gravina incontra Rocchi e Massini. Intanto la Corte Federale ribadisce: “Per gli arbitri doveri ancora più stringenti di lealtà”

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Domani in Federcalcio è in programma il primo incontro “tecnico” in ottica di una possibile PGMOL all’italiana, il modello inglese di gestione arbitrale che punta su autonomia e struttura manageriale dedicata. Il presidente Gabriele Gravina riceverà, oltre ai rappresentanti delle Leghe di Serie A e B, anche i tecnici del settore: l’attuale designatore Gianluca Rocchi e il reggente dell’AIA Alberto Massini, che sta sostituendo l’inibito Carlo Pacifici Zappi.

Proprio la posizione di Zappi resta centrale. La Corte Federale d’Appello ha confermato i 13 mesi di squalifica, che si sommano ai 10 già inflitti in precedenza. Superata la soglia dei 12 mesi, non è possibile ricoprire cariche federali. Tuttavia, la decadenza formale deve essere proposta dal Comitato Nazionale, come previsto dall’articolo 15 comma 5: per questo motivo Zappi non è ancora ufficialmente decaduto.

Ieri sono state pubblicate anche le motivazioni della Corte Federale d’Appello a sezioni unite. Passaggi netti, che richiamano il valore fondante del principio di lealtà nell’ordinamento sportivo: “Il principio di lealtà costituisce l’in sé dell’ordinamento sportivo (…) Per la classe arbitrale, poi, la correttezza e la lealtà (…) sono poste a un livello ancora più alto (…) la normativa di settore pone a carico degli associati AIA specifici e ancor più stringenti doveri di condotta”.

Un richiamo forte che si inserisce in un momento delicato per il mondo arbitrale italiano, mentre si prova a ridisegnarne struttura e governance.

Fonte: Corriere dello Sport

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