Ovvio che ci siano dei meriti nella rimonta dell’Atalanta di ieri pomeriggio nei confronti del Napoli, anche se la gara sarà (e non potrebbe essere diversamente) ricordata come quella dove gli svarioni arbitrali hanno influito sul risultato. Svarioni che, Raffaele Palladino, tecnico della Dea…non ha visto. Le sue parole dal CdS: «E’ un gruppo forte mentalmente, mi piace ricordare che all’inizio nessuno credeva in noi: sono arrivato qui con l’Atalanta tredicesima, adesso viene il bello per la classifica e l’energia positiva che abbiamo», ha commentato il tecnico della squadra bergamasca, che ieri è riuscito a festeggiare i suoi tre mesi esatti da allenatore a Bergamo con un’altra vittoria. «Finora nelle difficoltà ci siamo sempre rialzati, l’immagine più bella è questa».
Sette successi in nove partite: questo finora è il 2026 di Palladino, che come sempre ha creato un ecosistema speciale. «Anche i nostri cambi sono stati perfetti, in questa partita: siamo lì e adesso ce la vogliamo giocare. Ora però pensiamo a qualificarci agli ottavi di Champions: ci crediamo, perché l’Atalanta ha un carattere straordinario». Sul goldi Gutierrez Palladino ha la sua versione. «Il 2-0 del Napoli? Secondo me il fallo c’era, la sensazione mi sembra evidente. Ho parlato con Hien che mi ha detto di essere stato trascinato a terra». Lo stesso difensore, protagonista dell’episodio sul gol annullato al Napoli, ha dato la propria versione. «L’intervento di Hojlund è falloso: se non cado a terra, quel pallone lo prendo».
