CdS – Atalanta-Napoli, c’è una componente nervosa negli azzurri nel secondo tempo
Il Napoli ha perso la gara a Bergamo contro l’Atalanta, dopo un susseguirsi di episodi arbitrali dubbi, e una partita per gli azzurri che è sembrata spaccata dopo i primi sessanta minuti. Il Corriere dello Sport scrive: “Difficile credere che al Napoli non siano saltati i nervi dopo il torto subìto, anche perché al 44′ il Var aveva già cancellato tra le proteste un rigore concesso per tocco di Hien su Hojlund. Sì, c’è sicuramente una componente nervosa nella trasfigurazione della ripresa, dopo un primo tempo di superiorità e controllo. Atalanta padrona di un possesso improduttivo (58.8%) e pungente solo con tre tentativi di Sulemana; Napoli ottimo nelle pressioni alte e in un uomo contro uomo nella metà avversaria che strozza la Dea con riconquiste e transizioni rapide dettate dalla scheggia Alisson, un po’ egoista nella giocata finale ma fulmineo e tremendo per Scalvini, e da Vergara, combattivo e furbo a cercare sempre la soluzione in verticale su Hojlund. Lobotka superiore nel duello con De Roon. Il vuoto delle sei assenze, McTominay su tutti, non s’avverte, mentre le prime scelte di Palladino non pagano: Bellanova a destra, Zappacosta a sinistra, Krstovic in attacco. Ederson non sta bene e va in panchina, ma il sostituto brilla: Pasalic, il migliore in campo nelle due fasi”.
