Prandelli, le parole dell’ex CT in vista di Atalanta-Napoli – Il Mattino

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L’ex CT Cesare Prandelli ha rilasciato un’intervista a Il Mattino, in cui ha parlato del prossimo big match del Napoli e della situazione arbitri.
Di seguito, un estratto dell’intervista:


Ogni domenica c’è un caos arbitrale. Lei cosa suggerisce?
«Per quello che stiamo vivendo in questi tempi, valgono le parole del Presidente Mattarella anche nel calcio: abbassiamo i toni, torniamo a essere vicendevolmente rispettosi, ad avere rispetto l’uno degli altri. Ogni domenica è un plotone di esecuzione, uno scontro. In questa clima un arbitro ormai non è più sereno».

Come usare il Var?
«Tornare indietro non si può, io penso che lasciare all’arbitro in campo la massima libertà di impiego del Var sarebbe l’ideale. Magari ricorrere all’uso del monitor solo per le cose in area di rigore e solo per cose clamorose, come un cazzotto. Ormai gli arbitri non fischiano, dicono “vabbè tanto mi chiamano al Var”. E così perdono la credibilità. Una soluzione: cerchiamo di coinvolgere ex calciatori».

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Lei aveva un codice etico, escluse persino De Rossi. Bastoni merita l’esclusione dall’Italia?
«Il mio codice era diverso, non sarebbe stato applicato per questa simulazione. Non mi piace quando si dice “ci vogliono fregare”. Ma dai, il calcio è così, è sempre un tentativo di fregare un altro. Se sei un giudice, il tuo compito è quello di farti fregare. E devi capirlo. Ma in ogni caso tutti devono darsi una calmata. Anche le panchine».
Fabregas l’ha fatta grossa, però?
«Ma anche qui: sì, ha sbagliato e ha chiesto scusa. Stop. Sa quante volte a me è venuta voglia di prendere per la maglia qualcuno che provava a farmi gol negli ultimi minuti e passava vicino alla panchina? Un errore, ha sbagliato e non lo farà più».
Come finisce domani Atalanta-Napoli?
«Gli infortuni per Conte non finiscono mai. Ma troverà qualche soluzione per riuscire a vincere la partita. Lui non si arrende mai e non dà mai alibi alla sua squadra. Poi c’è Palladino: ha creato una certa atmosfera a Bergamo. Ma nella testa c’è anche il ritorno con il Borussia Dortmund. Diciamo: ci divertiremo».
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