Areniello: “Napoli, per la panchina piace Inzaghi. Anguissa può partire”

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Armando Areniello, giornalista esperto di calciomercato. Di seguito, un estratto dell’intervista.

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Vorrei partire dalla querelle legata a Cristian Chivu, che in sostanza se l’è un po’ cercata da solo. Sarebbe bastato riconoscere sabato sera che Alessandro Bastoni avesse simulato, senza poi impelagarsi in due conferenze stampa. Secondo lei è andato un po’ oltre con queste dichiarazioni?
“Secondo me, l’errore di Chivu arriva soprattutto nella conferenza pre-Champions, quando parla di frustrazione in casa Juventus. Lì ha sbagliato. Sugli episodi arbitrali, invece, credo sia stato in parte frainteso, diceva che si potrà parlare serenamente di errori quando un allenatore andrà in conferenza ad ammettere un errore a proprio favore. Lui non ha mai parlato apertamente di errori, né quando li ha avuti contro né quando li ha avuti a favore. Sulla simulazione di Bastoni, che è apparsa evidente, si poteva chiudere il discorso ammettendo che il giocatore avesse esagerato. Invece si è andati oltre.”
Chivu ha anche tirato in ballo Diego Armando Maradona. Secondo lei è stato un esempio calzante oppure fuori luogo?
“Secondo me è stato fuori luogo. Non credo volesse fare polemica su Maradona, ma ha detto che all’epoca non ci furono tante polemiche. In realtà se ne parlò tantissimo. Probabilmente ha sbagliato a citare quell’episodio, perché sappiamo bene cosa rappresenta nella storia del calcio.”
Andiamo in casa Napoli. In base alle notizie in suo possesso, quando rivedremo in campo André-Frank Zambo Anguissa?
“Si spera nell’arco di un paio di settimane. Però abbiamo visto che ogni volta che sembra vicino al rientro, questo viene posticipato. L’obiettivo è rivederlo tra quindici o venti giorni.”
Dietro l’infortunio di Anguissa c’è esclusivamente l’ernia del disco oppure anche un po’ di malumore contrattuale?
“No, c’è il problema dell’ernia del disco. Per il contratto se ne parlerà a giugno. Al momento non risultano collegamenti tra l’infortunio e questioni contrattuali.”
Secondo lei ci sono avvisaglie di rinnovo oppure di separazione?
“Penso che se ne dovrà parlare seriamente, perché il giocatore vuole un aumento dell’ingaggio, mentre il Napoli sta facendo riflessioni anche alla luce dei problemi fisici avuti negli ultimi mesi.”
È uno di quei senatori che potrebbe essere sacrificato per rimpinguare le casse del club?
“Secondo me sì, può essere un giocatore che può partire. Anche perché Scott McTominay può giocare benissimo in quella zona di campo.”
Le chiedo invece del futuro di Kevin De Bruyne, praticamente pagato otto milioni per restare fuori un anno intero. Crede che la prossima stagione sarà ancora un calciatore del Napoli?
“In questo momento la vedo al 50%. Si deciderà tutto quando rientrerà e soprattutto dopo il Mondiale. Un po’ come accadrà per Luka Modrić, che invece prenderà una decisione prima del Mondiale. La competizione dirà molto.”
Quali altri big, secondo lei, potrebbero lasciare il Napoli?
“Bisogna capire la situazione di Romelu Lukaku, come sta e quali sono le sue intenzioni. Il suo futuro può essere legato anche a quello di Antonio Conte.”
Quale sarà, secondo lei, il futuro di Antonio Conte?
“In questo momento non è così certa la sua permanenza a Napoli. Aurelio De Laurentiis sta facendo delle riflessioni e valuta eventuali alternative.”
Quali sono i nomi sul taccuino del presidente?
“Al momento i nomi sono tre: Roberto De Zerbi, Vincenzo Italiano e Simone Inzaghi.”
Secondo lei chi è il più vicino al Napoli tra questi tre?
“Simone Inzaghi è il preferito di De Laurentiis in caso di addio di Conte. Dal mio punto di vista, però, è anche il profilo ideale per il progetto europeo di De Laurentiis.”
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