Verso Bergamo, il Napoli cerca solidità e nuove soluzioni

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C’è la volontà di ritrovare l’assetto utile della difesa. La solidità che è mancata anche per le troppe assenze. Senza Di Lorenzo e Rrahmani c’è la necessità che Beukema e Buongiorno salgano di livello. E si dimostrino finalmente da Napoli con continuità. Conte gliel’ha fatto capire nelle ultime uscite, lo farà ancora di più questa volta visto l’infortunio che terrà Amir lontano per un bel po’ nelle prossime settimane. Ci saranno contro l’Atalanta dall’attacco spuntato – senza Raspadori e De Ketelaere dopo aver perso anche Scamacca nelle settimane precedenti – ma comunque sempre pericolosa.

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C’è anche Olivera che scalpita: l’uruguaiano, scrive Il Mattino, è sembrato molto in palla nelle ultime uscite, ha ben figurato nell’allenamento congiunto settimanale e ha voglia di dimostrare di non essere solo una alternativa. Il rientro di Juan Jesus dalla squalifica apre a una potenziale rotazione, una finta alternanza che può almeno gestire le energie. Perchè Conte, in difesa, è rimasto con le ultime carte. Contate per le prossime tredici importanti partite. Una scelta andrà fatta non solo per Bergamo ma anche per il futuro, perché dalla solidità del pacchetto arretrato passano anche le fortune di tutta la squadra e i destini del prossimo anno.

Dal primo minuto o a partita in corso è chiaro che Giovane e Alisson Santos hanno spiegato molto chiaramente quello che possono dare al Napoli in campo. Entrambi sono pronti a partire titolari, ma l’idea iniziale sarebbe quella di puntare ancora su Elmas-Vergara alle spalle di Hojlund per Bergamo. Almeno dall’inizio. Aspettando quello che dirà la gara e decidendo in corsa.

Tutto dipenderà, ancora una volta, da McTominay: ma se dovesse esserci spazio, allora è chiaro che Giovane potrebbe essere una carta importante. L’ex Verona era anche nel mirino della squadra dei Percassi, ma il Napoli ha anticipato tutti puntando a occhi chiusi su di lui. Alisson, invece, sarebbe ancora una volta una carta in corsa, una carta vincente per quello che s’è visto contro la Roma. In panchina Conte non avrà troppe frecce all’arco, quella del brasiliano ex Sporting può essere la più pericolosa, l’elemento in grado di cambiare i ritmi. Nell’allenamento di questa mattina si capiranno tante cose.

 

E Conte potrà anche chiarirsi le idee su quello che sarà a Bergamo tra due giorni. Sciogliere i dubbi sarebbe già importante, per superare l’ostacolo nerazzurro: vincere sarebbe una firma sulla qualificazione Champions League, una corsa avvincente più della lotta scudetto.

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