In Turchia Noa Lang è diventato un idolo. La doppietta contro la Juventus in Champions League ha acceso l’entusiasmo dei tifosi del Galatasaray, che lo hanno ribattezzato “il bambino d’oro” e persino il “Neymar olandese”. Sui social è esplosa la “Lang mania”, tra migliaia di commenti e centinaia di migliaia di like. Ben diverso il clima a Napoli, dove in molti iniziano a rimpiangere la sua partenza. Arrivato in estate tra grandi aspettative e dichiarazioni ambiziose, l’esterno olandese non è mai riuscito a integrarsi pienamente negli schemi di Antonio Conte. In campo è apparso più concentrato sui compiti difensivi che sulle giocate spettacolari promesse in conferenza stampa. Nonostante qualche buona prestazione e una serie di risultati positivi con lui titolare, non ha convinto del tutto l’allenatore, che a gennaio ha dato il via libera alla sua cessione, aprendo la strada all’arrivo di Alisson Santos. Trasferitosi a Istanbul il 23 gennaio, Lang ha ritrovato fiducia e centralità nel progetto tecnico. Dopo la brillante prova contro la Juve, ha scritto sui social “Lavoro non finito”, scatenando un acceso scambio tra tifosi turchi e napoletani. Da una parte l’entusiasmo del Gala, dall’altra il rammarico degli azzurri: “Errore enorme averlo ceduto”, “Scusaci per come ti abbiamo trattato”. Le sue parole nel post-partita hanno fatto ancora più rumore: in Turchia, ha spiegato, sente l’affetto della gente e dell’allenatore. Un messaggio che lascia intendere come a Napoli, oltre alla continuità in campo, gli sia mancata soprattutto la piena fiducia.
