Il recupero di Kevin De Bruyne rappresenta un passaggio chiave per il Napoli in questa fase conclusiva della stagione. Dopo 116 giorni di stop, quasi quattro mesi, il belga è pronto a tornare progressivamente: dal punto di vista fisico è ancora indietro e non ha molti minuti nelle gambe, un percorso che ricorda quello affrontato da Romelu Lukaku, che aveva richiesto prudenza e pazienza per rientrare.
Una situazione complicata, che – come sottolineato dal Corriere dello Sport – richiederà ancora attenzione prima di poter parlare di un recupero completo, ma che rende comunque preziosa anche solo la presenza di KDB nello spogliatoio in un momento così delicato del campionato.
Quando De Bruyne si è fermato a ottobre, il Napoli era competitivo su tutti i fronti, soprattutto dopo la vittoria contro l’Inter al Maradona. Oggi, invece, la squadra è fuori dalle coppe e deve inseguire un posto nella prossima Champions. Con la sua assenza, nel mezzo è arrivata la Supercoppa in Arabia, ma l’assetto tattico è cambiato profondamente: è terminata l’epoca dei “Fab Four” a centrocampo con Lobotka, Anguissa e McTominay, soprattutto dopo l’ulteriore stop dello stesso Anguissa, che ha costretto Conte a cambiare nuovamente sistema.
Nonostante una stagione tormentata, De Bruyne ha ancora margine per incidere: Europa e mondo, Champions e Mondiale restano i suoi obiettivi. Il rientro ormai è questione di giorni, e il Napoli spera che il suo ritorno in campo possa rappresentare una spinta decisiva per il finale di campionato.
