Victor Osimhen: retroscena di mercato e rapporto con i tifosi

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Victor Osimhen, attaccante nigeriano ora al Galatasaray, torna a parlare del suo percorso dopo l’esperienza al Napoli. In questa intervista per la Gazzetta dello Sport, si racconta senza filtri: dai rapporti con l’allenatore ai retroscena sul mercato fino ai momenti più complicati vissuti con i tifosi azzurri.

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Che rapporto aveva con lui? “Si diceva che litigassimo, però non era vero, lo stimo tanto. Ha dormito per mesi nel centro sportivo del Napoli, lavorando giorno e notte per convincerci che potevamo vincere lo scudetto. Ha portato Kim, Anguissa, Kvaratskhelia e anche me al top della condizione, trionfando con un club che non ci riusciva da decenni. Pretendeva tanto, ma ti dava tantissimo. Certi allenatori ti fanno crescere prima come uomo e poi come calciatore”.

Da qui, la conversazione si sposta sui retroscena di mercato e sulle possibilità che Osimhen avrebbe avuto altrove.

Avrebbe potuto davvero giocare questa partita con la maglia della Juventus? “Sì, così come oggi potrei essere in altri due top club di Serie A. Prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray, Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, mi hanno mostrato interesse ma sapevo che lui (De Laurentiis, che Osimhen non cita mai, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. In ogni caso, l’interesse c’era eccome. E quando ti chiama la Juve, a prescindere da tutto, devi sederti e ascoltare”.

Infine, Osimhen non nasconde le difficoltà vissute nella sua avventura al Napoli e il rapporto con i tifosi:

La sua avventura al Napoli non è finita nel migliore dei modi. ”A me dispiace per i tifosi, anche perché io non ho mai parlato di quanto accaduto. Alcuni di loro si sono presentati davanti a casa mia chiedendomi spiegazioni. Ci siamo confrontati, a loro chiedevo di mettersi nei miei panni. Dopo che il Napoli ha pubblicato quel video su TikTok, qualcosa si è rotto definitivamente”.

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