Il “loro” piangina nun chiagne cchiù: Conte, filosoficamente partenopeo

0

No, non può di certo ballare in conferenza o davanti ai microfoni, Antonio Conte, l’uomo che ad occhio e croce ha 7 titolari fuori da tempo immemore e che da sette mesi a questa parte non ha mai potuto schierare la stessa formazione, non per scelta, ma per obbligo…Eppure, pervaso da stoicismo e filosofia partenopea, davanti alla domanda sull’ennesimo infortunio, leggi Rrahmani, risponde con “uno in più, uno in meno…”. Scrive Mimmo Carratelli sul Cds: “Se Conte si lamenta, l’Italia delle poco allegre comari di Windsor, acquartierate sul 45esimo parallelo nord, vanno in solluchero. C’è un gusto immenso nel dare del piangina all’uomo che li ha sedotti e abbandonati. In più c’è ora il dispetto che alleni una squadra della bassa Italia, questo luogo geografico degno di ogni irrisione e disprezzo, Napule ‘na carta sporca […]  Contro la Roma, perso anche Rrahmani, al quale si allunga la coscia sinistra rincorrendo Wesley, ahi che dolore, Conte viene folgorato dalla secolare sapienza di Partenope e nun chiagne cchiù. Con l’ironia che sarebbe piaciuta al professore Bellavista e fors❜anche a Eduardo di addà passa’ ‘a nuttata, Antonio esclama «uno in più o uno in meno non è questo il problema». Canta Napoli, esulterebbe Gegè Di Giacomo. Conte irride alla malasorte secondo secolare filosofia napoletana, quell’accettazione con sberleffo d’ogni contrarietà, la sfida sorridente ai colpi del destino. Antonio Conte s’è d’un tratto napoletanizzato” 

Factory della Comunicazione

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.