“Napoli, uscire così dalla Coppa Italia fa male ma ora bisogna restare fra le prime quattro!”
A “1 Football Club” è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex centrocampista – fra le altre – del Napoli per commentare l’eliminazione degli azzurri dalla Coppa Italia per mano del Como, che in semifinale sfiderà l’Inter.
Il Napoli è stato eliminato dal Como dalla Coppa Italia a causa di errori arbitrali, per la superiorità dell’avversario o per sfortuna?
“La sfortuna no, perché nel calcio può incidere in una piccola parte delle partite, ma non può essere la spiegazione principale. Il Napoli esce dalla Coppa perché questa eliminazione è la fotografia di un momento che non è andato come doveva, al di là degli infortuni e delle varie situazioni. Tu stesso hai fatto un calcolo sulle partite infrasettimanali, il Napoli ne ha vinte soltanto quattro su quindici tra campionato e coppe. I dati sono fatti per essere letti e analizzati, soprattutto per capire dove intervenire. Evidentemente la squadra arriva agli impegni infrasettimanali non nella maniera giusta.”
Quindi, non è un’eliminazione a testa altissima, considerando le condizioni note. Resta un obiettivo perso per il Napoli?
“Sì, la Coppa Italia è un obiettivo importante, è la coppa nazionale e in semifinale ci sarebbe stata l’Inter. Brucia, perché il Napoli era stato costruito per affrontare tutti gli impegni stagionali. Però non si può fare un discorso senza parlare dei numerosi infortuni, che hanno dato alla squadra una precarietà di rosa. Oggi questo non ti permette di gestire al meglio competizioni ravvicinate. Adesso la Coppa Italia non c’è più e bisogna guardare avanti.”
Guardando il bicchiere mezzo pieno, adesso c’è solo il campionato. Antonio Conte e i suoi ragazzi non devono mollare la presa, soprattutto perché l’obiettivo resta la qualificazione alla prossima Champions League. Da cosa si riparte?
“Si riparte dalla consapevolezza di avere un obiettivo chiaro, entrare tra le prime quattro. Quest’anno il campionato è difficile, ci sono tante pretendenti e il Napoli deve tenersi stretto uno di quei posti a tutti i costi. È fondamentale sia per il presente sia per il futuro della società, perché sappiamo quanto siano importanti gli introiti della Champions League.”
