Finalmente un napoletano che non dice che la maglia sia pesante! Maturato da un “crociato”

0

Per assicurarsi la zona Champions, sfruttando le 8 partite su 14 al Maradona (con due scontri diretti: Roma e Milan), servono le reti di Hojlund e McTominay. E di Vergara, che ha uno straordinario talento e un grande fiuto del gol. Ne ha segnati tre in Champions, campionato e Coppa Italia a Fuorigrotta. Con prove di alto livello e con un senso di appartenenza che si vede nell’ardore in ogni giocata, nelle corse per recuperare un pallone, nell’atteggiamento deciso verso l’avversario. Mai un gesto timido. «Giocare a Napoli con la tua maglia addosso è la cosa più facile che ci sia. Non indossi solo la maglia di una squadra ma è come se rappresentassi ogni singolo bambino fuori lo stadio. Non penso sia difficile: è la cosa più facile del mondo», ha raccontato al canale Youtube del Napoli.

Factory della Comunicazione

Finalmente un napoletano che non dice che la maglia sia pesante, anzi è quasi leggera perché condivisa con un’intera tifoseria. Vergara è un talento naturale, migliorato in categorie inferiori e poi negli allenamenti con Conte. Una incontentabile parte della tifoseria ha criticato il tecnico per averlo schierato da titolare «troppo tardi». È evidente che nessuno meglio di chi allena Antonio da metà luglio potesse individuare il momento giusto per presentarlo in campo dal primo minuto. Vergara è il vento nuovo di cui aveva bisogno una squadra che aveva perso colpi dopo aver vinto la Supercoppa a Riad, a causa di infortuni e di errori che sono costati punti. Serviva una iniezione di entusiasmo, quell’energia a cui ha spesso fatto riferimento Conte nei momenti critici della stagione, quando serviva qualcosa per scuotere la squadra e toglierle quella grigia pellicola. Vergara ha poche partite in serie A ma è maturato in fretta anche a causa del grave infortunio (rottura del legamento del crociato anteriore) subito a 20 anni, quando giocava a Reggio Emilia. È stato un momento doloroso che ne ha rafforzato il carattere e ne ha definito la personalità. E così è diventato da Napoli.

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.