Meluso: “Volevo Sesko al Napoli. Allo Spezia mi esonerarono per l’algoritmo”

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Mauro Meluso, ex direttore sportivo del Napoli, ha parlato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com.

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Di seguito le sue parole:

“Ho qualche rammarico, per esempio Agudelo, che ha scelto poi di andare all’estero. Un altro è Verde, che era un giocatore che aveva delle potenzialità enormi, mi ricordava molto Salah. Infatti, Paratici ci aveva pensato per sostituire Chiesa alla Juventus quando si fece male. Piccoli? Paratici me lo chiese a gennaio. La Juve ne aveva bisogno, ma non glielo diedi. Italiano con Piccoli all’inizio diventava matto. Ogni tanto mi guardava storto, come per dirmi ‘ma chi mi hai portato?’: lui chiedeva alcuni movimenti che Piccoli non aveva, perché era uno molto istintivo. Italiano lo forgiò dal punto di vista tattico e cosi fece un grande girone di ritorno”

Presi Estevez per pochissimo e gioca ancora in A a Parma. Chabot è stato convocato in nazionale tedesca, Pobega lo portai dal Milan ma solo in prestito, perché Massara, che è un ottimo d.s., non voleva privarsene. Ismajli, oggi al Torino, lo presi per due spiccioli. Provedel addirittura a zero, col 50% sulla rivendita all’Empoli”.

Perchè sono andato via da La Spezia? “La nuova proprietà mi disse che avrebbe voluto usare l’algoritmo. lo risposi che l’algoritmo poteva servire per scremare la ricerca, ma la scelta dei giocatori sarebbe stata mia. Per questo sono stato esonerato con altri due anni di contratto”.

Dopo lo Spezia arrivò la chiamata del Napoli. “Fu difficile impormi come ero abituato a fare, ma al presidente De Laurentiis va tutta la mia gratitudine: ho fatto la Champions, ho pranzato con Florentino Perez prima di Real Madrid-Napoli. Sono esperienze indimenticabili. Chi avrei voluto prendere? Mi ero prefissato di prendere Sesko per l’attacco. Mentre con Mazzarri volevamo puntare su Theate, che poi non siamo riusciti a prendere”.

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