Sarà anche e soprattutto Conte vs Fabregas, Antonio vs Cesc. Ora, entrambi allenatori, otto anni fa il primo urlava in panchina, il secondo sudava in campo. Stasera si ritroveranno e non partiranno nelle stesse condizioni, proprio no. Scrive il CdS: “La squadra di Fabregas, una specie di tormento fatto di pressioni alte e asfissianti e talento puro, arriva all’appuntamento fresca come una camelia del lago: il rinvio della giornata di campionato con il Milan, causa Giochi, ha permesso di riposare. Il Napoli, invece, tornerà in campo a 72 ore dalla battaglia sportiva sotto il diluvio di Marassi contro il Genoa: 101 minuti tiratissimi, in dieci dal 76’ e senza McTominay dal 45’. Fatica mai smaltita e problemi in serie contro un gruppo forte e senza pressione che fa di intensità, velocità e imprevedibilità le sue carte migliori: cliente scomodissimo. Come se non bastasse, il Napoli ha battuto il Como una sola volta negli ultimi sei confronti: poi quattro sconfitte e il pareggio dell’andata in campionato, ancora al Maradona. Finì 0-0, Milinkovic parò un rigore a Morata.”
