L’hanno trascinato loro, il Napoli ieri a Genova: Hojlund, con i primi gol in campionato del 2026, e un gigantesco, commovente, stoico McTominay. Aggiunti a loro la rabbia di un uomo in panchina che sarebbe disposto, vista la sequela di infortuni, che non si è fermata neanche ieri, a scendere personalmente in campo. Un Napoli che davvero, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Scrive Pasquale Salvione sul CdS: “Più forti di tutto. Delle assenze, degli errori, degli infortuni, dell’espulsione. Una vittoria che pesa più di tre punti, per come è arrivata e per la forza che può dare a un gruppo che non vuole mollare. Un premio al carattere e al cuore di una squadra che non è mai andata al tappeto nonostante i cazzotti presi. Ha accusato i colpi, ma poi li ha restituiti. Con le ultime energie rimaste il Napoli si è andato a prendere in pieno recupero i tre punti che lo fanno restare aggrappato al treno di vertice. Anzi, lo portano per qualche giorno a un solo punto dal Milan, che non gioca oggi e avrà una partita da recuperare con il Como. Conte ha sfogato la tensione con una rabbiosa esultanza, vincere una partita così ti dà una carica pazzesca. Soprattutto perché è riuscito a portarla a casa dopo due regali senza precedenti. Due errori che non può permettersi una squadra che vuole ancora alimentare le sue speranze di rimonta e che è in un momento di sofferenza numerica pazzesca. Quello che ha combinato Buongiorno sui due gol del Genoa non ha precedenti, è veramente assurdo. Due ingenuità clamorose, la prima addirittura dopo pochissimi secondi di gioco, l’altra quando la partita era in controllo. Conte è stato costretto a sostituirlo, dal campo è uscito quasi in lacrime.”
