Da Insigne a Vergara, la cantera napoletana è sempre sotto gli occhi critici di tutti
Il vivaio del Napoli pare essere sempre sotto gli occhi critici di tutti, nonostante negli anni abbia sfornato calciatori come Insigne e Vergara. Il Mattino scrive: “Non si vive di soli Vergara. E, magari, si lavora per scoprirli prima. Il Napoli non ha lavorato male negli ultimi anni: da Antonio (l’ultimo) a Insigne (il primo) ci sono stati Luperto, Gaetano, Ambrosino, Zanoli, Zerbin, Contini, tutti elementi arrivati dal vivaio azzurro e capaci di giocare in Serie A e B con stabilità. Che è poi l’obiettivo ultimo di un vivaio. Eppure la “cantera” napoletana è sempre sotto gli occhi critici di tutti. Ma perché? Per quella malsana abitudine che ha tutto il calcio italiano di aspettare, aspettare forse troppo. Ma il Napoli resta tra gli ultimi club italiani a “sfruttare” i propri giovani cresciuti in casa. Eppure le classi giovanili del club azzurro non sono così sguarnite come si vuole credere (o far credere), lo dimostrano i numeri passati ma anche quelli del presente e del futuro. Non manca nelle giovanili napoletane, arricchite da tanti arrivi nelle ultime due stagioni”.
