Problemi con la città? Niente affatto. L’addio di Lang ha radici diverse

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Il Mattino oggi in edicola fa ancora il punto sull’addio al Napoli di Noa Lang, riprendendo le parole dell’olandese al momento della presentazione: «Amo dribblare, sono quel tipo di giocatore che i tifosi allo stadio amano veder giocare». A Napoli ha chiuso la sua prima esperienza con appena 4 dribbling riusciti in 28 partite e 1.034. Forse anche i tifosi – oltre Conte – si sarebbero aspettati altro. L’allenatore, in allenamento, ha provato a trasmettergli il suo credo, ma evidentemente l’attitudine dell’ex Psv non ha convinto. Noa ne ha anche per la stampa nazionale: «Nei minuti che ho giocato si è parlato male di me su giornali e tv, ma io non ero d’accordo».

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Ma con la città e i compagni, in verità, problemi non ci sono mai stati: la scorsa domenica sua moglie Blossom è rientrata in città per una domenica insieme alla signora De Bruyne e rispettiva prole. Napoli ha fatto breccia nei Lang e Lang ha fatto breccia nello spogliatoio: «Nove persone su dieci all’interno del club non volevano nemmeno che me ne andassi». Ed effettivamente è così. Ma se dovesse tornare in estate ritrovando Conte? Già una volta, Antonio ha finto di non vedere. Il feeling, in fondo, non si costruisce così.

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