“Il mercato del Napoli è stato positivo nonostante tutto. Infortuni? Rispetto a un anno fa…”

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A “1 Football Club” è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli e Juventus. Ecco alcune delle sue dichiarazioni.

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Sono usciti quattro giocatori: Noa Lang, Lorenzo Lucca e i due giovani Marianucci e Ambrosino. Sono entrati Giovane, ex Verona, e Alisson Santos. Come giudica questo calciomercato del Napoli?
“Alla fine direi anche buono, calcolando che si spera nei rientri dei titolarissimi. Sono andati via quattro giocatori: due giovani che chiaramente non avevano ancora fatto il percorso di Vergara, quindi è anche giusto così. Gli altri due, invece, non avevano trovato feeling con l’allenatore. Da fuori si percepisce che Conte non ha mezze misure o ti ama o ti esclude. Questi giocatori non sono mai entrati davvero nel suo cuore, a differenza delle aspettative iniziali. Le operazioni in uscita, per come sono andate le cose in questi mesi, secondo me sono state giuste.”

Il Napoli ha agito in condizioni quasi proibitive in questo mercato invernale, facendo di necessità virtù. Ha fatto il massimo?
“Esatto. Noa Lang, a conti fatti, era diventato un ramo secco e andava potato. Lui stesso ha rilasciato dichiarazioni, mi pare alla stampa turca, non proprio tenere nei confronti di Conte. Il mister è una persona spigolosa e se vai in conflitto con lui, non solo sul piano calcistico ma anche comportamentale, diventa difficile. Non si è integrato, e quando avrebbe potuto giocare, viste le tante assenze, non è mai stato utilizzato.”

Secondo lei il tema degli infortuni ha inciso anche su queste scelte?
“Sì, ma questi derivano anche dal fatto che quest’anno ci sono molte più partite rispetto alla scorsa stagione. I giocatori utilizzati sono stati quasi sempre gli stessi e alla lunga vai in debito fisico. Quando poi hai giocatori importanti, pagati come top player, che però non si esprimono o non hanno la fame di un Vergara, quando vai a chiedere il loro contributo spesso non te lo danno. Mentalmente non sono più predisposti. Se invece coinvolgi tutti durante la stagione, poi te li ritrovi pronti. Questo è il mio pensiero.”

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