Milano-Cortina, Razzante: “Rischi cyber sia da hacker esteri che da soggetti interni eversivi”

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(Adnkronos) – I rischi per la cybersicurezza in occasione delle olimpiadi invernali Milano-Cortina sono legati “a due tipi di possibili attaccanti: quelli esteri, che agiscono per fini geopolitici rispetto alle aree attualmente in guerra, e quelli interni, ossia soggetti eversivi che scelgono la piazza virtuale accanto a quella di terra”. Lo afferma all’Adnkronos Ranieri Razzante, docente universitario ed esperto di cybersicurezza, riguardo ai cyber pericoli durante i Giochi, anche alla luce della notizia di un attacco Ddos a un albergo di Cortina, rivendicato da un gruppo di hacker attivisti filorussi.  

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“Un attacco hacker, anche banale, a una manifestazione come questa, qualora non rendesse in termini economici, produrrebbe molto di più in termini di pubblicità e di marketing del crimine – spiega Razzante – Mai dimenticare che i malware che vengono usati per gli attacchi vengono poi messi in vendita nel dark web e, tanto più efficace è l’attacco, tanto più costoso è il pacchetto”.  

Si tratta di un banco di prova per il nostro Paese: “Oltre alla difesa di terra e delle forze di polizia, l’Italia ha raggiunto un discreto livello di prevenzione dei cyber attacchi, attraverso Acn, la polizia postale e i servizi di intelligence – osserva Razzante – Ovviamente tenendo sempre presente che il rischio zero non esiste”. 

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