Lobotka e Anguissa, due rinnovi per due pilastri
Altro capitolo importante per il Napoli, è sicuramente quello che riguarda i rinnovi, specie per quel che concerne calciatori importanti come Lobotka e Anguissa. Il Mattino scrive:
“Poi c’è da lavorare per la mediana, perché ancora un po’ serve per i rinnovi di Lobotka e Anguissa, entrambi in scadenza tra un anno. L’obiettivo del Napoli è chiaro: estendere gli accordi e anche migliorare le condizioni economiche d’ingaggio di due pilastri visti in azzurro per la vittoria degli ultimi due scudetti. Ma il futuro di Lobotka, nel prossimo mercato, potrebbe anche essere aperto a eventuali offerte importanti visto che il calciatore non ha mai negato la possibilità di una esperienza in un altro campionato importante d’Europa. Zambo, invece, è un intoccabile per questo Napoli (rifiutate diverse offerte sei mesi fa), che vorrebbe estendere il contratto di almeno altre due annualità, portando a 4 milioni il suo ingaggio. Lo stesso trattamento che potrebbe ricevere Scott McTominay: negli ultimi mesi non sono mancati venti di mercato per lo scozzese, che ha sempre messo Napoli al centro ma ha ascoltato tutto e sa bene che altrove gli aprirebbero porte e portafogli. La scadenza del suo contratto è fissata al 2028, per il Napoli le prossime settimane saranno utili a gettare le basi di un rinnovo che tutti si augurano Operazioni, queste, che il Napoli potrà gestire con serenità. A confermarlo, infatti, è la situazione economica fotografata dall’ultimo studio di Calcio&Finanza: quello azzurro è l’unico top club italiano con la voce “meno” quando si parla di debiti finanziari netti nell’ultimo anno e con oltre 174 milioni di liquidità disponibili. Una situazione al contrario rispetto a quelle delle altre big italiane, dall’Inter alla Roma: il club di De Laurentiis (-47%) rappresenta infatti il caso più evidente di posizione finanziaria netta positiva dell’intera Serie A. Nonostante un fatturato da 290 milioni che vale poco più della metà di quello dell’Inter capolista (567). Eppure, nel gennaio appena chiusosi, quale club italiano ha dovuto operare sul mercato “a saldo zero”? L’ennesima prova della stranezza del nostro calcio”.
