Infortuni e rotazioni: il nodo irrisolto del Napoli

Conte denuncia i troppi impegni, ma i numeri raccontano anche un uso limitato delle alternative

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Antonio Conte torna a puntare il dito contro il calendario sovraccarico, parlando di una stagione che mette a rischio la salute dei calciatori, soprattutto dopo l’ennesimo stop, quello di Di Lorenzo. Una riflessione condivisa da molti, ma che apre anche a un’altra lettura.

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Il Napoli, infatti, non è l’unica squadra di vertice a giocare su più fronti, eppure il numero di infortuni subiti appare superiore rispetto alle dirette concorrenti. Solo sfortuna? Forse. Ma non basta per spiegare tutto.

I dati mostrano carichi elevatissimi: Rrahmani si è fermato dopo 17 partite consecutive, Anguissa dopo 13, De Bruynedopo 11. Il caso più emblematico è quello di Di Lorenzo, praticamente sempre in campo: 32 presenze su 34 gare stagionali.

Se è vero che le partite sono aumentate, è altrettanto vero che le rose sono più ampie e qualitative. Utilizzare con maggiore continuità le alternative potrebbe essere una chiave per ridurre i rischi e gestire meglio le energie in una stagione sempre più logorante.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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