Con Alisson Santos e Giovane siamo a 34 brasiliani in azzurro. La storia

A ritmo di samba, affacciati sul carnevale - siamo anche nel periodo giusto - e sul Sudamerica

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A ritmo di samba, affacciati sul carnevale – siamo anche nel periodo giusto – e sul Sudamerica. Il Napoli si arricchisce di due nuovi volti, entrambi in arrivo dal Brasile: Giovane e Alisson Santos, due nuovi talenti a disposizione di Conte per la seconda parte di stagione, pedine che potranno essere importanti per il presente e il futuro del club.

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Ma anche che allargano la lunga storia d’amore tra gli azzurri e il verdeoro: sì, perché anche se è la “connection” con l’Argentina ad aver sempre attratto la città, Napoli è un porto sicuro anche per chi arriva da qualche chilometro più in là. Alisson Santos è il 34° calciatore brasiliano nella storia del club, una squadra che oggi poteva contare già su altri due elementi brasiliani come il veterano Juan Jesus e David Neres, ai box fino al termine della stagione.

L’ex Ajax era stato acquistato dal Portogallo proprio come Alisson (ma quella volta dal Benfica e non dallo Sporting) e a Napoli ha saputo farsi apprezzare tanto nell’ultimo anno e mezzo. Esattamente come aveva saputo fare JJ: in Italia da una vita ma con il Sudamerica nel sangue, in azzurro ha vinto due scudetti e anche una Supercoppa. Arrivando da svincolato insieme con Spalletti nell’estate del 2021 e poi trasformatosi in leader.

La storia dei brasiliani a Napoli comincia nel 1934 con Gaetano Ragusa (arrivato dal Palestra Italia), si compone di tanti volti dimenticati – Santillo e Gelardi negli anni ’30, ma anche i più recenti Henrique, Uvini, Guerreiro e Toledo in Serie C – e tanti campioni indimenticabili: Vinicio è un napoletano nato in Brasile, i gol di José Altafini, la parabola da scudetto di Careca e Alemao, coppia dei primi successi tricolore.

Anche quando le cose non andavano per il meglio agli azzurri, c’è sempre stato un motivo per sorridere: Beto e Caio sono state comete nel cielo napoletano, Matuzalem e Edmundo amori a metà. La risalita dalla Serie C alla Serie A è stata segnata anche dai gol – 21 in azzurro – di Ignacio Pia mentre c’è la firma dei guantoni di Rafael Cabral sulla Supercoppa Italiana vinta nel 2014 a Doha. Insomma, Napoli e Rio non si sono mai perse di vista e ora anche Conte potrà approfittarne: con Giovane e Alisson a ritmo di samba.   Finte: Il Mattino

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