Chi è Alisson Santos: il viaggio di un talento

0

Factory della Comunicazione

«Ali, al telefono, è per te. È la federazione tunisina. Ti vogliono in nazionale per il Mondiale». «Li ringrazio, ma digli che non voglio. Aspetto solo il mio Paese».

È andata più o meno così, lo scorso settembre. Il telefono squilla nel pomeriggio caldo di Alcantara, freguesia di Lisbona. In casa de Almeida Santos c’è un gran baccano perché il trasloco da Vitoria non è concluso. Mamma Aldia prova a gestire le cose prima di tornare in Brasile: suo figlio Alisson si è appena trasferito in Portogallo per vestire la numero 27 dello Sporting, il club che ha speso poche settimane prima 2 milioni di euro per lui.
Alisson non ha mai visto quella cifra: il calcio è sempre stato la sua vita, da quando papà Ady lo portava con sé agli allenamenti. Ma non erano per lui quelle cifre né quei palcoscenici. Eppure, si legge tra le pagine de Il Mattino, sembrava tutto scritto. Da lì a qualche settimana il brasiliano classe 2002 si sarebbe fatto conoscere all’Europa: il primo gol in Champions vale la vittoria dello Sporting sul Marsiglia nel finale, diventa l’eroe in città – capiterà ancora e ancora in pochi mesi – si prenderà il premio di migliore in campo e si ripagherà da solo. Con i soldi di quel successo europeo il club biancoverde, di fatto, incassa i soldi che aveva versato per lui al Vitoria, il club dove era cominciato tutto. Napoli sarà la il quinto Paese in cui il 23enne Alisson Santos potrà dirsi “a casa”.

 

Tutto è cominciato in Brasile, a Vitoria, ma poi con la famiglia si sposta in Tunisia. Papà Adailton, un passato anche al Santos, diventa la stella dell’Espérance. Lo chiamano “Messias”, farà tre anni da protagonista tanto da guadagnarsi anche la naturalizzazione e la nazionale in Tunisia.
Da qui, la telefonata di qualche mese fa. La famiglia vive in città, il piccolissimo Alisson scopre il calcio tra Tunisi e Tripoli, quando papà vestirà la maglia dell’Al-Ahli in città sotto la dittatura di Gheddafi. «Uscivamo a stento di casa in quegli anni» ricorderà poi la mamma. Alisson ha rischiato anche di finire in Finlandia: nel 2005 papà Ady va al Turku, ma la separazione dei genitori lo impedirà. I problemi economici della famiglia portano mamma Aldia – oggi parrucchiera e titolare di un negozio a Vitoria – prima a Lisbona (un segno del destino) e poi di nuovo a Vitoria. Finalmente può cominciare il viaggio.

 

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.