Quanto è accaduto e continua ad accadere in casa Napoli, con infortuni costanti, ha dell’ incredibile. Messe da parte le “presunte” colpe di qualcuno o qualcosa, di cui, sicuramente si discuterà a fine stagione, una certezza è quella della quantità incredibile di partite. La sottolinea Conte che stavolta lo ribadisce con fermezza. Scrive il Cds: “Conte non l’ha nascosto, anzi l’ha detto con voce tesa: «C’è poco da dire. Torniamo sempre allo stesso discorso, si continuano a mettere partite su partite e a far giocare calciatori che avrebbero bisogno di riposo. Abbiamo fatto nove partite in 27 giorni. Giovanni doveva giocare, non c’erano alternative». La preoccupazione è grande, le prime sensazioni ancora di più: oggi Di Lorenzo farà gli esami, se tutto sarà confermato domani sarà a Roma a Villa Stuart. «Si parla di una possibile rottura del crociato – ha spiegato Conte – e purtroppo ne pagherà il Napoli, ne pagherà anche la Nazionale che deve giocarsi la qualificazione al Mondiale. Mi dispiace tantissimo per il ragazzo». Di Lorenzo è uno dei primi nomi chiamati da Conte al suo arrivo, una certezza tecnica e umana, lo dicono i numeri. E proprio questo pesa di più: «Per certi versi ti senti non dico colpevole, ma se sei costretto a far giocare sempre gli stessi, quando subentra l’affaticamento il corpo non risponde più come dovrebbe».
