Per Conte 12 anni di amarezze in Europa

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Da 12 anni il tecnico colleziona solo risultati negativi nella più importante coppa europea: dalla Juve 2012-13 al Napoli di oggi, passando per Chelsea, Inter e Tottenham. Questa la prospettiva generale riportata da La Gazzetta dello Sport:

 

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Napoli’s head coach Antonio Conte during the UEFA Champions League football match between Napoli vs Chelsea - Champions League 2025/2026 - Diego Armando Maradona stadium January 28, 2026 Naples, Italy sport soccer (Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)

Il rendimento in Champions League è un fardello che Antonio Conte si porta dietro praticamente da quando ha cominciato a fare l’allenatore ad alto livello. Ha consolidato la sua reputazione di tecnico fenomenale in campionato e mai vincente quando si ragiona in ambito internazionale. L’eliminazione nella fase a girone unico col Napoli ha confermato questo trend negativo, iniziato dodici anni fa.

Italian coach of Juventus, Antonio Conte, looks on during the Italian Serie A soccer match UC Sampdoria vs Juventus FC at Luigi Ferraris stadium in Genoa, Italy, 24 August 2013. ANSA/LUCA ZENNARO
La prima partecipazione in Champions League di Conte è stata la più positiva. Con la Juventus riesce ad arrivare ai quarti. Supera da primo il girone composto da Chelsea, Shakhtar e Nordsjaelland, battendo almeno una volta tutte le rivali. Agli ottavi s’impone con autorità sul Celtic (0-3 in Scozia e 2-0 a Torino), per poi arrendersi al Bayern Monaco, perdendo entrambe le gare per 2-0. I tedeschi poi vinceranno il torneo.
Antonio Conte (51 anni) e Angelo Alessio (55) alla Juventus nella stagione 2013-14. GETTY IMAGES
L’anno successivo i bianconeri hanno un girone abbordabile con Copenhagen, Galatasaray e Real Madrid. La Juve arriva a giocarsi il tutto per tutto all’ultima giornata contro i turchi. A Istanbul, a metà dicembre, la neve è dappertutto e la partita viene sospesa dopo mezz’ora e rinviata al giorno successivo, alle ore 14. Nonostante il terreno non fosse comunque agibile, il Galatasaray vince 1-0 nel finale con il gol dell’ex Inter Sneijder.
L'allenatore del Tottenham Antonio Conte ha empatizzato con il suo ex club dopo la particolare situazione che stanno attraversando. Il governo inglese ha imposto sanzioni che colpiscono direttamente il club dell'est di Londra.

Il Chelsea finisce nel girone con Qarabag, Atletico Madrid e Roma. La sconfitta dell’Olimpico per 3-0 comporterà il secondo posto per i Blues nonostante l’arrivo a pari punti con i giallorossi. Il sorteggio degli ottavi non è benevolo: Barcellona. La squadra di Antonio Conte regge in casa (1-1), ma poi crolla al Camp Nou (3-0).

Inter MilanÂ?s coach Antonio Conte gestures during the Italian serie A soccer match between FC Inter and Atalanta BC at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 8 March 2021. ANSA / MATTEO BAZZI

L’Inter ha poco margine d’errore nel girone con Slavia Praga, Barcellona e Borussia Dortmund, ma se lo brucia subito pareggiando a San Siro con i cechi. Le due sconfitte a Barcellona e quella a Dortmund sanciscono il terzo posto con 7 punti per i nerazzurri, che vuol dire retrocessione in Europa League. Lì il discorso è diverso: l’Inter arriva fino alla finale, persa con il Siviglia.

Antonio Conte, 51 anni, protesta nel finale di Udinese-Inter. AFP

L’anno successivo, l’Inter di Antonio Conte riesce a fare meno punti in un girone apparentemente più facile, con Borussia Mönchengladbach, Shakhtar e Real Madrid. Perse entrambe le sfide con gli spagnoli, pesano nel bilancio i due pareggi con gli ucraini. Il totale fa 6 punti, che corrispondono all’eliminazione.

epa10217397 Tottenham manager Antonio Conte reacts during the English Premier League soccer match between Arsenal FC and Tottenham Hotspur in London, Britain, 01 October 2022. EPA/NEIL HALL EDITORIAL USE ONLY. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images, no video emulation. No use in betting, games or single club/league/player publications

Il gruppo D è il più equilibrato della Champions di quell’anno: Tottenham, Marsiglia, Sporting e Eintracht. Gli Spurs di Conte commettono un solo passo falso a Lisbona, decisiva l’ultima partita a Marsiglia dove Hojbjerg regala la vittoria e il primato al 95′ ai londinesi. Il Tottenham avanza così agli ottavi, dove incrocia il Milan. L’1-0 per i rossoneri all’andata – con rete di Brahim Diaz – condanna gli Spurs: al ritorno finisce 0-0.

Antonio Conte commenta le parole del prossimo avversario, Raffaele Palladino, che considera il Napoli squadra da Scudetto.

La prima partecipazione alla Champions League col Napoli è decisamente amara. Gli azzurri non vincono mai in trasferta, perdono con Manchester City, Benfica e Psv (con gli olandesi finisce disastrosamente 6-2) e pareggiano col Copenhagen pur essendo sopra di un uomo e di un gol. Di contro ci sono i successi contro Sporting e Qarabag e il pari con l’Eintracht al Maradona. La partita della verità è a Fuorigrotta col Chelsea, ma i Blues ne hanno di più e passano 2-3. Il Napoli chiude al 30° posto su 36 con 8 punti.

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