“Il rigore non concesso al Napoli è qualcosa di incredibile”
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Mister, la sconfitta del Napoli contro la Juventus fa dire addio ai partenopei, i sogni di scudetto?
“Certamente. Se non è una sentenza matematica, poco ci manca, perché c’è da recuperare non solo una ma due squadre. È difficile che il Napoli possa rientrare nella lotta, nove punti sono tanti. La matematica dice che bisogna vedere come reagisce il Napoli. Se reagisce da grande squadra, come spesso ha fatto, può ancora succedere qualcosa, ma la vedo molto dura quest’anno.”
Il Napoli può ancora qualificarsi ai sedicesimi di finale?
“Deve vincere per forza. Nei playoff ci deve entrare, si può ancora fare, quindi sarebbe una grande delusione se il Napoli non arrivasse almeno ai playoff. Sarà una partita davvero da dentro o fuori. In ogni caso sarà una gara molto equilibrata. Non è facile, ma il Napoli ha il pubblico dalla sua parte, lo stadio sarà pieno e deve reagire. Deve farlo assolutamente, è il minimo provare a vincere, indipendentemente dalla classifica finale del girone di Champions League.”
Nel corso di questa stagione abbiamo parlato spesso degli infortuni muscolari del Napoli. Sabato si è fermato anche Sergej Milinković-Savić per un problema muscolare, siamo arrivati a 22 infortuni. Di chi è la colpa?
“Qui bisogna fare un’analisi seria. Non possiamo pensare che sia solo casualità o sfortuna. Lo staff lavora, per carità, ma credo che quello tecnico e quello medico debbano confrontarsi nel modo giusto, verificare i carichi di allenamento e i recuperi dei giocatori. È davvero strano, soprattutto considerando l’esperienza che c’è. È vero che il Napoli soffre i turni infrasettimanali, ma dare solo a questo la colpa di 22 infortuni muscolari mi sembra troppo banale.”
C’è stato qualche errore anche nella preparazione e nella gestione delle settimane?
“Conte ed i suoi devono interrogarsi sui troppi infortuni muscolari, perché qualcosa non ha funzionato nel turnover, nella preparazione e nella gestione delle settimane. Capisco che Antonio Conte sia uno dei migliori allenatori in Europa, lo ha sempre dimostrato, però qualcosa non è andato, soprattutto nel turnover. Alcuni giocatori forse potevano recuperare meglio. Lo dico da fuori, è chiaro. Poi giudicare una partita come quella con la Juve, con tanti giocatori fuori, è difficile.
Mettiamoci nei panni delle altre squadre, se alla Juventus o all’Inter togli tre titolari per due o tre mesi, voglio vedere cosa succede. Mi sembra un’annata sfortunata per il Napoli. Non è un problema di motivazioni dopo lo scudetto, assolutamente. A volte sono stagioni in cui ti gira anche male. Per esempio, il rigore non concesso al Napoli a Torino per me è incredibile, con tutti i rigorini che si vedono oggi, quello non viene dato. È vero che la Juve avrebbe potuto vincere lo stesso, ma il calcio cambia da un momento all’altro. Quel rigore non dato mi sembra davvero clamoroso.”
Resta però il fatto che il Napoli non è riuscito a fare nemmeno un tiro in porta contro i bianconeri. Tutto sommato, la sconfitta è stata giusta?
“Sì, alla fine sì. Il Napoli ha faticato tantissimo e la Juventus ha meritato la vittoria. Gli episodi contano, ma conta anche quello che fai in campo e il Napoli non è riuscito a incidere.”
