De Giovanni: “L’infortunio di Anguissa è particolarmente grave”

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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Maurizio De Giovanni, ecco le sue parole: “Napoli è come il famoso ciuccio è Fechella, quello della mitologia napoletana, con 99 piaghe e la coda fradicia. Preferisco l’immagine dei combattenti della prima guerra Mondiale, che con palese difficoltà resistevano. Il Napoli contro ogni previsione non può fare mercato e non può intervenire sul mercato per migliorare la rosa.

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L’infortunio di Anguissa è particolarmente grave, perché non permette a Conte di tornare con tre centrocampisti. Speriamo che Gilmour acceleri il rientro. Se il Napoli dovesse passare il turno in Champions, allora la societa potrebbe fare qualche sforzo. Fortini è acquistabile anche senza il mercato a saldo zero, perché under 23 nazionale. Ma Conte non è uno che fa giocare i giovani. Trasferte vietate? E’ vergognoso. Che quelle persone siano colpibili, come nel diritto penale si ta, non c’è dubbio. È come se una persona del mio palazzo ammazzasse qualcuno e io non potessi uscire di casa. È un ulteriore dimostrazione di stato di inadeguatezza dello stato italiano. Non fanno esercitare un diritto costituzionale ai tifosi e alle famiglie che vogliono andare allo stadio. Penso che tutti i calciatori del Napoli stiano facendo il massimo, incluso Conte e lo staff tecnico. Quando sarà tutto finito bisognerà aprire un dibattito.

Nel frattempo però il Napoli deve qualificarsi tra le prime quattro. Di tutti gli infortunati rimpiango Rrahmani, che è un elemento solido in difesa. Con i rientri di Savic, Politano, Rrahmani, Gilmour e un altro acquisto che il Napoli fara, penso che la squadra potrà arrivare tra le prime quattro e piazzare il colpo in Coppa Italia. Sarei felicemente sorpreso se il Napoli facesse una bella prestazione contro il Chelsea. Oggi giorno della Memoria: perché è importante? II valore della giornata della Memoria è importante, oggi abbiamo poco esercizio della memoria. Tendiamo a non ricordare cosa sia successo a questo Paese, con atteggiamenti di intolleranza, di odio. Non è una giornata solo per ricordare un popolo che ha subito un genocidio. Oggi l’odio è diventato una forma di opinione, non è accettabile. Ed è gravissimo. Bisogna tornare a dare valore alla tolleranza, all’accoglienza”

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