Tarallo difende Conte: “Risultato bugiardo, Napoli falcidiato dalla sfortuna”

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell’intervista.

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La Juventus ha meritato la vittoria, nessuno può dire il contrario, ha meritato anche il risultato?
“No, assolutamente no. Il risultato è uno dei più bugiardi della storia, perché l’1-0 ci poteva anche stare, ma comunque il Napoli stava provando, soprattutto nel secondo tempo. La Juve, a un certo punto, non stava facendo praticamente nulla. Poi è chiaro, arriva il secondo gol in quel modo e i ragazzi si demoralizzano, si spegne tutto, però uno scarto così ieri sera non c’era assolutamente.”
Siamo arrivati a questa partita con 22 infortuni muscolari in stagione, è arrivato il momento di tirare un po’ le somme. Cosa è successo in casa Napoli? Perché tutti questi infortuni?
“Per me è molto probabile che ci sia stata una preparazione sbagliata, oppure, dopo i primi infortuni, gli altri hanno dovuto giocare praticamente sempre e questo ha provocato ulteriori stop. Non c’è stata una sana alternanza tra i calciatori e si è andati avanti sempre con gli stessi. Penso, per esempio, a Politano, penso a Rrahmani. Poi ci sono stati anche casi diversi, David Neres, per esempio, si è fatto male, ma quello è stato traumatico, quindi non c’entra con la preparazione. Però c’è anche un fattore sfortuna, io credo che il Napoli sia stato particolarmente sfortunato sotto questo punto di vista. Possiamo dire che la preparazione non è stata fatta bene, possiamo dire che il preparatore atletico non c’è più e bisogna capire come si lavora ma non arrivi a 10-12 infortuni, figuriamoci a 22. Quindi una componente di forte sfortuna ci deve essere.”
Non si era mai visto in Serie A che una squadra a gennaio avesse già 22 infortuni muscolari. Quindi magari la sfortuna c’entra e gli infortuni hanno portato a scarse rotazioni. Antonio Conte però non è mai stato un fan delle rotazioni e del turnover, cosa ne pensa?
“Conte preferisce andare sul sicuro, Vergara sta giocando bene ma fino a quando c’erano Neres e Politano non è mai stato rischiato. Le rotazioni devi fare lo sforzo di farle, soprattutto se hai due competizioni, campionato e Champions League. Io sono rimasto molto sorpreso dalla prestazione, non solo quella di ieri sera. Posso immaginare che, finché ha avuto i titolari a disposizione, sia andato sul sicuro. Ma immagina cosa sarebbe successo se uno come Vergara, lanciato nella mischia, avesse deluso le aspettative, sarebbero partite subito le critiche. Invece è andata bene ed è un bene anche per il ragazzo. Però io non riesco a dare la colpa a Conte, perché non riesco a prendermela con un allenatore che l’anno scorso, con una squadra morta, ci ha fatto vincere lo scudetto. Quest’anno, con una squadra piena di problemi, non capisco chi avrebbe potuto fare meglio di lui in queste condizioni.”
Il Napoli ad oggi è quasi già fuori da tutto, bisogna dare grosse responsabilità al suo manager che gestisce tutto il club e non solo l’aspetto tecnico?
“Questo non lo so. Perché mi dovresti dire che quest’anno, all’improvviso, un allenatore che allena da vent’anni si è scordato come si fa una preparazione atletica. È lì che per me c’è un corto circuito. Conte è sempre stato affezionato al suo undici, è sempre stato così. Perché avrebbe dovuto sbagliare completamente proprio qui? Perché a me questa cosa della preparazione non torna.”
Chi aveva paura di vedere macerie post Conte, le sta vedendo già ora?
“Sì, però sono macerie non tecniche, non tattiche, non mentali, qui il problema è fisico. Detto questo, prendiamoci anche il buono. Siamo fuori da tutto, forse è vero, però stanno rientrando gli infortunati, ieri abbiamo visto Lukaku, in qualche modo. In campionato siamo ancora aggrappati, perché dipende solo dall’Inter. Ma siamo sicuri che l’Inter vincerà sempre e comunque? È forte, sì, si meriterebbe pure lo scudetto, ma non è scontato. La Champions ormai è quasi andata e quello probabilmente è stato il problema di quest’anno, spremere su due competizioni pesa il doppio. Però io non mi sento di dire che non ci sono più obiettivi. Io, intorno a noi, non vedo grandi colossi, con tutto questo “naufragio” e con la vittoria di ieri, la Juve sta ancora dietro. Vedremo, non la diamo già per tutta la stagione finita. Aspettiamo di capire con qualche rientro cosa succede. Non dico che si punta lo scudetto, però un obiettivo ci può stare.”
Quando sta andando tutto male, il Napoli riesce sempre a reagire anche con il merito di Conte. Che ne pensa?
“Questo è vero, quando sembra tutto compromesso, il Napoli riesce sempre a tirare fuori qualcosa.”
Un radioascoltatore scrive: “Con Conte aspettative alte per il mercato e per lo stipendio, sono giuste le aspettative di tifosi e giornalisti?”. È d’accordo?
“Mi tocca un nervo scoperto. Io non riesco davvero a capire. Noi abbiamo vinto quattro scudetti in cento anni di storia, non cinquantaquattro. Ci siamo scordati l’anno dopo lo scudetto, dove dovevamo arrivare? Quest’anno dovevamo fare come con Garcia e Calzona? È una questione di buon senso. Abbiamo vinto quattro scudetti e quello dell’anno scorso è stato complicatissimo e merito suo. Quindi andiamoci piano con i giudizi. Lo stipendio? Lo stipendio lo sapevi quando l’hai preso. Non puoi lamentarti ora. Conte guadagna tanto, sì, ma è come quando vai in ferie e ti sparano cifre assurde, lo sai prima e decidi se farlo oppure no.”
Si sente vociferare di una rosa del Napoli inadeguata. Per lei è così?
“Addirittura inadeguata? No. Con tutti gli infortunati è difficile giudicare, ma non mi pare proprio inadeguata. Metti insieme Lukaku, Anguissa, De Bruyne e poi vedi cosa succede. Semmai bisogna capire, adeguata per cosa? Perché la rosa è più forte dell’anno scorso, è stata anche rinforzata. Forse è stata gestita male, ma dire ‘inadeguata’ mi sembra esagerato.”
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