Il Cds vota gli azzurri: unica nota positiva, Vergara
Difficile pretendere di più, anche se il passivo è un po’ troppo pesante per un Napoli che è stato un partita fino al 77′. Le difficoltà fisiche di un gruppo “contato” da troppo, emergono tutte. Gli azzurri stringono i denti, ma soccombono. Il CdS vota così:

Non giocava dal 28 settembre, 25 partite di fila, e non avrebbe ricominciato ieri senza l’infortunio di Milinkovic. Ma l’urgenza è necessità: incertezze diffuse, specie nel palleggio.
Yildiz parte forte, poi riemerge. Prova a spingere, ma l’asse con Gutierrez e Vergara è troppo azzardato per funzionare con gli automatismi dovuti. Amarissima 300ª con il Napoli, per il capitano.
Nuota con vigore in mezzo ai flutti del naufragio. Non si arrende, il cuore Toro batte forte e pulsa sangue salvando sulla linea il bis di Chico. Sembra un paradosso a leggere il 3-0, ma dà segnali di ripresa.
Regala a Miretti il pallone che scriverà il 2-0. Se crolla anche un baluardo, allora si fa dura
Ancora a destra a piede invertito senza strappare l’occhio. Angoli e tiri sballati, quelli sì. E perde 15 possessi.
Dentro nel momento peggiore senza colpe gravi.
Lobotka 5
Soffre come McT in mezzo al flipper Locatelli-Thuram. Gestione complessa e spazi chiusi in palleggio.
McTominay 5
Contro Loca e in alternativa Kephren, e sempre con tanta fatica. Perde duelli (6/9) e possessi (13): paga come Lobo lo stress dell’ultimo periodo.
Spinazzola 5
Poca spinta e sofferenza in fase difensiva: è proprio lui che David infilza sull’1-0.
Vergara 6
In sofferenza nei duelli fisici, ma il meglio del Napoli nasce dai suoi piedi. Dal suo brio e dai suoi strappi: tira, sfida Cambiaso e fa ammonire Yildiz. E non si risparmia in copertura.
Lukaku (34’ st) 5
Non giocava una gara ufficiale dalla notte scudetto, 247 giorni, e la ruggine viene fuori nell’errore finale a due passi dalla porta. Il ritorno, però, vale un sorriso. Lo Stadium lo fischia e lo bersaglia. Elmas 4,5
Prova a giocare soprattutto dentro il campo, ma sbatte sistematicamente sul muro Kalulu-McKennie. Senza luce.
Giovane (25’ st) 5,5
È arrivato sabato e ha debuttato a testa alta. Sarà prezioso.
È a secco dal 28 dicembre, ma ieri ha giocato la 22ª partita di fila dal 28 ottobre. Un centravanti solo al comando: la fatica oscura muscoli e cervello. Eppure aveva strappato un rigore a Bremer e invitato a nozze Lukaku. Verranno tempi migliori.
