“Gennaio è un mese cruciale e sul mercato serviva essere pronti! Conte ottimo allenatore, ma…”

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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” è intervenuto Enrico Fedele, dirigente sportivo, per commentare il duro ko del Napoli (sconfitto per 3-0 dalla Juventus).

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Gli infortuni muscolari? Il primo comandamento di Conte recita non ho colpe, il secondo non ho responsabilità, il terzo non ho responsabilità e così via dicendo, ma anche la colpa non è mia, i campi sono duri, cosa volete da me, la preparazione è fatta bene… Conte è un ottimo allenatore, ma un pessimo comunicatore. Pensasse solo ad allenare, magari anche facendo una rivoluzione perchè qui i portieri non devono più parare, ma saper giocare, i terzini non devono marcare, ma guardare solo la palla, i centrocampisti devono attaccare e non guardare la zona per non prendere gol e gli attaccanti segnare 20 gol. Ma non è così, il calcio è cambiato. Anche dal punto di vista della preparazione atletica, la muscolatura di Gilmour o di Politano non è quella di Lucca o di Hojlund e quindi c’è bisogno di diversificare. Bisognerebbe fare delle selezioni.

A Conte direi che è un ottimo allenatore, ma non deve più parlare. Giovane mi ha ricordato Caio, quel ragazzo brasiliano. A volte siamo prevenuti perchè se quel gol anziché Lukaku l’avesse sbagliato Lucca chissà quante gliene avrebbero dette. Gennaio è un mese determinante, se si voleva operare sul mercato bisognava trovarsi pronti. E se non si poteva operare, era meglio tenersi i propri perchè Lang non ha grosse doti realizzative, ma l’uomo lo salta e lo stesso Lucca è lo stesso che ha fatto 12 gol in serie A. Ma, se non giochi mai è ovvio che non aiuti giocatori che comunque hanno dei limiti”.

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