Fabbroni: ”Sconfitta con la Juve figlia di vari problemi”

Le parole del giornalista

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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni:

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“Il Napoli ha perso contro la Juventus perché si porta indietro da tempo determinati problemi, non solo le assenze. Il pareggio contro l’Inter non ha illuso, questa squadra ha orgoglio. Quando i tuoi compagni continuano ad infortunarsi, la scia non si ferma. C’è un problema di carattere mentale, psicologico. Attorno al gruppo c’è un emergenza che non diminuisce, questo è un macigno pesante. Lukaku è stato fermo per 22 partite, si è mangiato anche un gol contro la Juventus; Giovane è entrato, ma sappiamo che è stata una mossa della disperazione per Antonio Conte. Il mister non è un allenatore che si fa imporre le scelte di mercato. Il Napoli ha acquistato Giovane, pur non potendolo acquistarlo. Il mercato è fermo, ma il club si è mosso ugualmente. Di lui tutti ne dicono un gran bene. Il salto di qualità è sempre molto difficile. Un conto è giocare per una squadra che si deve salvare o che gioca in Serie B e viene promossa – mi riferisco a Lucca con il Pisa – un altro conto è giocare nel Napoli. Una bella parte di questo mercato è andato in frantumi. Il prestito di Lang sembra esser stato praticamente una vendita. Il post Scudetto non ha risolto problematiche, si tiene sicuramente meglio del post Spalletti, ma le onde sono alte e nessuno le vede. Contro il Chelsea si decide un pezzo di stagione. Sarebbe un bene per i calciatori fare qualcosa di importante. Tutte le polemiche sul VAR non si dovrebbero proprio fare in questo momento. E il Napoli non deve sconfortarsi, deve lottare. È un campionato equilibrato. Nel glossario del Napoli deve sparire la parola Scudetto, deve esserci quella Champions”

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