“SPAREGGIONE” – Juve-Napoli e Roma-Milan. La Champions racchiusa in poche ore e occhio al Como

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Alla vigilia dell’ultimo turno dei gironi si affrontano le 4 in corsa per il posto nel ‘26/27

 

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Ne resteranno solo tre

 

C o n gli occhi ancora pieni di Como entriamo dentro una domenica così particolare che potrebbe avere dei riflessi significativi sul campionato. Prima Juventus-Napoli, un’ora dopo Roma-Milan, ovvero la Champions racchiusa in cinque ore di calcio italiano. Se quello che pensa e dice Allegri risulterà tutto vero, di queste quattro squadre ne andranno solo tre nella grande coppa perché un posto, secondo l’allenatore ardenzino, è già dell’Inter. «La Roma lotta con noi per la Champions, siamo in quattro per tre posti e una resterà fuori, d’altronde l’Inter ha una proiezione di 90 punti… È troppo importante la Champions perché gli introiti garantiscono un futuro migliore».  

 


E IL COMO NO? Se sull’Inter non si può essere che d’accordo, è troppo più forte, più completa e più ricca delle altre, forse sarebbe il caso di allargare anche solo un pochino questa corsa pure al Como che dopo il 6-0 sul Torino è arrivato a 40 punti, ha scavalcato la Juventus (che sul lago ha perso 0-2) ed è a due punti dalla Roma e a tre dal Napoli. Ma restiamo su questa domenica straordinaria. L’Inter sta volando con la potenza del suo attacco e oggi solo il Milan, battendo la Roma, può restare nella sua scia. Le altre tre sono troppo staccate. Nasce anche da questo dato matematico la previsione di Allegri.

 

SPALLETTI-CONTE. Come dicono sempre gli allenatori, non sono loro a giocare uno contro l’altro, ma sono le due squadre. Vero. Però in questa sfida panchinara c’è anche un senso spiccato di rivalità, Spalletti e Conte pur rispettandosi non si amano. Hanno modi differenti di vedere il calcio e soprattutto le sue sfumature. Il toscano ha in animo la rivincita del Maradona, la doppietta di Hojlund interruppe la sua iniziale serie positiva in bianconero, fatta di due vittorie e due pareggi. Era la prima volta che la Juve di Spalletti sfidava una grande del campionato e lo stop ha frenato una rincorsa poi ripresa con le tre vittorie di fila su Bologna, Roma e Pisa.
La Juventus sa che non c’è un momento migliore per affrontare il Napoli. La formazione degli assenti di Conte, fra infortuni e recenti e prossime partenze, è forse più forte di quella che andrà in campo. Sono fuori Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Mazzocchi, Neres, Politano e Rrahmani, sono già usciti Lang e Lucca, usciranno nelle prossime ore Marianucci e Ambrosino. E se non basta, è in dubbio anche Milinkovic-Savic.
Le corsie esterne, che sono la forza del Napoli, possono trasformarsi nel suo problema, con Conceicao da una parte e Yildiz dall’altra. Poi, intorno alla prima ora di gioco, quando Conte si girerà verso la panchina per i cambi, ci ripenserà… Spalletti, invece, ha qualche risorsa in più.

GASP-MAX. Qui siamo alle vere sorprese della stagione. Il Milan secondo lo avrebbero immaginato in pochi, la Roma quarta, a un solo punto dal Napoli, ancora meno. Se questo è un campionato dove il livello degli allenatori si è alzato, almeno in questa fase, l’Olimpico di stasera ne è una conferma. Quello che Gasperini e Allegri hanno dato alle squadre di Roma e Milan è più di quello che hanno ricevuto dai loro club.
Solo il mercato di gennaio li ha aiutati, tutt’e due hanno finalmente trovato il centravanti che cercavano e sia Malen che Füllkrug hanno già inciso. Roma e Milan cominceranno a giocare sapendo il risultato di Juve-Napoli, ma trattandosi di uno scontro diretto non subiranno condizionamenti. Ci divertiremo con Dybala e Modric, ovvero la qualità al livello più alto, l’argentino è al massimo della condizione, il croato lo è da inizio stagione. Palla a quei due e godiamoci lo spettacolo.

 

Fonte: CdS

 

 

 

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