Conte a DAZN: “Siamo in emergenza totale, ma nessuno scende dalla barca”

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Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Dazn nel post partita di Juventus-Napoli vinta dai bianconeri per 3-0. Di seguito, le sue parole:

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“Finchè la gara è stata sull’1-0 era una gara in equilibrio. Quando c’è equilibrio puoi raddrizzarla anche con un episodio. Il secondo gol è stato una mazzata importante a livello psicologico. Abbiamo cercato con quelle poche sostituzioni di essere un po’ già offensivi. Oggi mi porto che per la prima volta faccio giocare un giocatore senza averlo mai visto in allenamento. Penso sia una cosa molto particolare. Uno che fa entrare un calciatore senza averlo allenato neanche un minuto…legherò questa situazione a questa partita. Rigore non concesso su Hojlund? Non sono qui per commentare decisioni arbitrali. Non avrebbe senso andare a ripetere cose che non stanno funzionando. Va bene così. Noi l’ultima gara in campionato l’avevamo persa contro l’Udinese, poi ne sono passate tante. Anche la Supercoppa l’abbiamo fatta in emergenza. Adesso siamo in super emergenza, diventa impossibile andare avanti. Però noi dobbiamo andare avanti, questo deve essere chiaro. Alla fine questi ragazzi vanno solamente elogiati, giocare con questa intensità, con poco recupero, vedendo il gruppo assottigliarsi sempre di più…Non parliamo di infortuni di dieci giorni, Neres verrà operato. Ieri abbiamo perso anche il portiere che ha avuto un problema, lo stesso Mazzocchi aveva un problema. Diventa veramente molto difficile. Non dobbiamo mollare di un centrimetro, la barca è in mezzo al mare con onde alte, ma nessuno vuole scendere per una questione di onore. Noi dobbiamo essere prima uomini e poi sportivi. Mercoledì andiamo a giocare contro il Chelsea, poi giochiamo contro la Fiorentina e saremo sempre gli stessi. Chi doveva recuperare ha allungato i tempi di recupero. Lukaku ha dieci minuti nelle gambe, l’ho messo in campo per vedere se ci dà una mano, ma non è in condizione. Per i miracoli ci stiamo attrezzando, vediamo se riusciamo a trovare la strada giusta. I ragazzi stanno mettendo a rischio la loro incolumità, vanno abbracciati. Non è semplice.”

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