Al Mapei Stadium va in scena una sfida dal sapore particolare tra Sassuolo e Cremonese, due squadre che fino a poche settimane fa avevano stupito tutti per continuità e posizione in classifica. Appaiate a quota 23 punti e apparentemente lontane dalle zone calde, entrambe arrivavano però a questo appuntamento con il bisogno urgente di invertire una tendenza negativa. La risposta, almeno per i neroverdi, è arrivata.
L’avvio di gara è tutto a tinte Sassuolo. La squadra di Fabio Grosso spinge subito forte sugli esterni e trova il vantaggio dopo appena tre minuti. Laurienté riceve palla fuori area e calcia con potenza: Audero non riesce a bloccare e sulla respinta si avventa Fadera, il più rapido di tutti, che firma l’1-0 e interrompe un digiuno che durava da settembre. Un gol che libera energie e fiducia.
Sull’onda dell’entusiasmo il Sassuolo continua a cercare il raddoppio, soprattutto con soluzioni dalla distanza. Laurienté resta il riferimento offensivo principale, mentre Walukiewicz prova ad inserirsi con coraggio. La Cremonese inizialmente soffre, ma col passare dei minuti riesce a riorganizzarsi, alzando il baricentro e aumentando la pressione nella metà campo avversaria.
I grigiorossi trovano in Vandeputte il giocatore più ispirato: prima ruba palla e serve Vardy per una conclusione immediata, poi prova a inventare in prima persona. L’1-1 sembra arrivare, ma il gol viene annullato per un fallo di Bonazzoli su Muharemovic. La Cremonese insiste, ma paga anche qualche episodio sfortunato, come l’infortunio di Collocolo, costretto a uscire e sostituito da Zerbin.
Nella ripresa il momento più atteso è il ritorno in campo di Domenico Berardi, che al 59’ rientra dopo quasi due mesi di stop prendendo il posto di Fadera. Il suo ingresso accende lo stadio e ridà brillantezza alla manovra neroverde. Poco dopo Laurienté va vicinissimo al 2-0 su punizione, ma Audero si supera con una parata spettacolare.
La Cremonese fatica a trovare soluzioni offensive efficaci. Il Sassuolo controlla con ordine, limita i rischi e col passare dei minuti prende definitivamente il comando del match. Nel finale i padroni di casa sfiorano il raddoppio prima con Doig e poi con Pierini, che colpisce la traversa dalla distanza.
Il risultato però non cambia. Il Sassuolo gestisce il vantaggio fino al triplice fischio e ritrova una vittoria che mancava da inizio dicembre, interrompendo una serie di tre sconfitte consecutive. Tre punti fondamentali soprattutto per il morale, per tornare a guardare con fiducia alla parte sinistra della classifica.
A cura di Vincenzo Buono
IL TABELLINO
SASSUOLO (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 5.5, Idzes 6.5, Muharemovic 6.5, Doig 6; Lipani 5.5 (14’st Thorstvedt 6), Matic 6, Koné 6.5 (38’st Iannoni sv); Fadera 6.5 (14’st Berardi 5.5), Moro 5.5 (26’st Pinamonti 5.5), Laurienté 6.5 (26’st Pierini 6). In panchina: Satalino, Turati, Zacchi, Volpato, Skjellerup, Paz, Romagna, Coulibaly, Odenthal, Vranckx. Allenatore: Grosso 6.
CREMONESE (3-5-2): Audero 5.5; Terracciano 6.5 (36’st Folino sv), Baschirotto 6, Bianchetti 6 (36’st Faye sv); Barbieri 5.5 (1’st Johnsen 5.5), Grassi 5.5 (22’st Floriani Mussolini 6), Collocolo 6 (23’pt Zerbin 5.5), Vandeputte 6.5, Pezzella 6; Bonazzoli 5, Vardy 5.5. In panchina: Silvestri, Nava, Ceccherini. Allenatore: Nicola 6.
ARBITRO: Collu di Cagliari 6.
RETE: 3’pt Fadera.
NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Barbieri, Laurienté, Pezzella. Angoli: 5-3 per la Cremonese. Recupero: 2′; 4′.
