“Napoli, alla base del mercato-soft il rialzo del monte ingaggi! Formula attuale ha delle storture…”

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Fabrizio Vettosi, economista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli del mercato degli azzurri, attesi dal big match sul campo della Juventus in programma domani alle 18.00. Ecco alcune delle sue dichiarazioni.

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Sostanzialmente la norma è sana e viene adottata di riflesso dal Fair Play Finanziario della Uefa. Definisce che i costi dell’area tecnica, comprensiva di stipendi, cartellini spalmati lungo la durata dei contratti, non debbano superare l’80% dei ricavi. Questo perché l’azienda di calcio deve avere un suo equilibrio economico-finanziario. Questo rapporto dall’80% passerà al 70% in occasione della campagna trasferimenti estiva. Non dobbiamo guardare ad oggi, ma ci dobbiamo già porre rispetto a quella estiva. Soprattutto un’azienda come il Napoli che ha elevato tantissimo il monte ingaggi negli ultimi due anni. Nel breve, la soluzione può essere neutrale. Ovvero che tutto ciò che esce ed entra deve pareggiarsi.

Ci sono due contestazioni. Il primo è che un indicatore di natura solo economica non può sancire la possibilità di operare sul mercato. Non vedo perché non si possano spendere le riserve accumulate negli anni che non portino a uno squilibrio finanziario. Il Napoli, appunto, dice questo.
Inoltre, l’indicatore è calcolato in maniera non perfetta e rigorosa. E prevede di avere i costi degli stipendi e degli ammortamenti comparati coi ricavi, che tra sponsor, biglietti, vengono calcolati anno per anno fino al 30 settembre. Mentre il dato sulle plusvalenze è riferito agli ultimi tre anni”.

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