Ursula Andress, da Bond girl a vittima di truffa: perde quasi 20 milioni
(Adnkronos) –
Da Bond girl a vittima di truffa. L’attrice svizzera Ursula Andress, 89 anni, sarebbe stata vittima di una grave truffa finanziaria per un valore di circa 18 milioni di franchi svizzeri, pari a quasi 20 milioni di euro. A denunciarlo è la stessa attrice, che ha presentato una querela penale in Svizzera, come riportato dal quotidiano elvetico ‘Blick’.
Diventata celebre nel 1962 interpretando Honey Rider nel primo film della saga di James Bond, “Agente 007 – Licenza di uccidere”, accanto a Sean Connery, Andress ha incarnato per decenni l’immaginario di Hollywood. Oggi vive lontano dai riflettori, ritirata a Roma. Proprio per questo, la vicenda giudiziaria che la coinvolge rappresenta un evento inatteso e doloroso. Secondo quanto riferito, il responsabile sarebbe il suo ex gestore patrimoniale, il ginevrino Eric Freymond, deceduto nei mesi scorsi. L’uomo avrebbe effettuato, senza informare l’attrice, investimenti in titoli di scarso o nullo valore, oltre a operazioni considerate opache. Parte del patrimonio sarebbe inoltre confluita nell’acquisto di opere d’arte intestate alla moglie di Freymond: il valore reale e l’attuale collocazione di tali beni restano sconosciuti.
“Sono ancora sotto shock”, ha dichiarato Andress al quotidiano “Blick”. “Sono stata scelta deliberatamente come vittima. Per otto anni sono stata adulata e manipolata. Hanno mentito senza scrupoli, sfruttando la mia fiducia in modo perfido e criminale”. Non si tratta delle prime accuse rivolte a Freymond. Anche Nicolas Puech, erede della maison Hermès, lo aveva denunciato per presunta appropriazione indebita di ingenti somme. Nel luglio 2025, Freymond avrebbe ammesso alcuni fatti contestati; due settimane più tardi è morto suicida, secondo quanto riportato dalla stampa svizzera.
Nonostante la morte del principale indagato, il management di Andress ha annunciato di aver incaricato le autorità giudiziarie di fare piena luce sulla vicenda, per accertare eventuali responsabilità penali e civili di altri soggetti coinvolti. Il giornale svizzero “Tages-Anzeiger” ha riferito che nel Canton Vaud sono stati perquisiti gli uffici di un avvocato e di un notaio che avrebbero collaborato con Freymond. Il primo ha respinto ogni accusa, mentre il secondo si è appellato al segreto professionale.
L’attrice ha raccontato di soffrire di insonnia, crisi d’ansia e rabbia, parlando di un profondo senso di impotenza. “Speravo di vivere serenamente gli ultimi anni della mia vita”, ha detto. “Invece sono stata ignobilmente truffata. Sto molto male e spero che i responsabili vengano puniti con la massima severità”. (di Paolo Martini)
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