Marocchi (Sky) a Il Mattino: “Sarà anche Conte contro Spalletti. Una sfida spettacolare”

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L’ex giocatore della Juventus, compagno di squadra di Antonio Conte, Giancarlo Marocchi, oggi anche opinionista Sky, ha parlato in un’intervista a Il Mattino.

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Sono stati compagni di squadra alla Juventus, ora Antonio Conte e Giancarlo Marocchi si “rivedono” in tv. L’ex centrocampista bianconero, infatti, è uno dei opinionisti di Sky Sport che ritrova Antonio sempre con il sorriso.

Che effetto le fa vederlo dall’altra parte?
«Tutti gli allenatori ogni tanto possono essere spigolosi e fare loro una domanda non è sempre facile. Anche perché a noi piace che il racconto possa essere interessante per chi sta a casa. A me piace tanto sia fare la seconda voce in telecronaca che stare in studio, purché si riesca a far uscire qualcosa di buono per lo spettatore. Capisco gli allenatori ma loro devono capire anche noi che cerchiamo di dare un contenuto agli spettatori. Spesso accade che loro arrivano e sanno già cosa diranno. Si aprono molto raramente perché ritengono che sia giusto così per la squadra».
E invece?
«Dovrebbero capire che noi facciamo le domande dopo aver visto tutta la partita non solo il risultato. A seconda della prestazione facciamo certe domande».
A proposito di prestazioni e risultati: quelli di Champions che effetti avranno su Juve-Napoli di domenica?
«Potrebbero esserci ma io cerco sempre di guardare l’ottica positiva. Sicuramente in casa Napoli qualche domanda inizieranno a porsela: cosa può essere successo? Il Napoli non può essere questo. L’unica speranza per Conte e per i giocatori è che il risultato di Copenaghen sia utile a compattarsi e dimostrare che la squadra vera è quella del campionato».
In questa ottica, chi lo vince lo scudetto?
«L’Inter non deve stare affatto tranquilla del primo posto perché in modo diverso Napoli e Milan sono lì e ci stanno benissimo, nonostante qualche problema».
Domenica c’è Juve-Napoli…
«Ci sono ancora molte partite, certo, ma questa è sicuramente molto importante. Può essere uno spartiacque. Ci sono gare che non bisogna perdere e questa lo è. Se la giocheranno con molta attenzione. Ma devi anche provare a vincere, perché può spostare tanto in classifica».
Sarà anche Conte contro Spalletti.
«Una sfida spettacolare ed è un peccato ci sia una situazione di classifica così delicata perché sarebbe già piena di storie così».
A proposito di Conte: come lo vede in questo momento difficile con il Napoli?
«Antonio ci sta bene in trincea. Lo vedo bello tranquillo insieme a i suoi giocatori. È il tipo che si esalta nelle difficoltà».
Cosa si aspetta adesso?
«Il suo obiettivo è il campionato. Perché vincere lo scudetto per due anni consecutivi non è successo a nessuno di recente. È naturalmente concentrato su quello, gli viene proprio bene. Non saprei perché ma è fatto per vincere i campionati».
Quanto pesano gli infortuni?
«Tantissimo. Perché è chiaro che si deve fare di necessità virtù con due centrocampisti, ma poveri Lobotka e McTominay non puoi andare avanti all’infinito con loro. Adesso il Napoli fa fatica ad arrivare a 11 uomini da schierare. La squadra ideale sarebbe con la difesa a tre, Di Lorenzo e Spinazzola esterni a centrocampo e poi il tridente d’attacco. Ma quando ne hai così tanti fuori si fa fatica».
Dall’altra parte c’è Spalletti…
«Il suo effetto si vede benissimo: l’ha portata a rendere al 100%. Ma manca un pezzo».
Ovvero?
«L’attaccante di destra non c’è. Ad oggi la considero una squadra che sta rendendo il meglio ma manca quel pezzo. Miretti fa cose buone, Conceicao negli ultimi 30 minuti anche, Zhegrova non fa nulla: di fatto manca il titolare. David abbiamo visto che sa giocare da quando è arrivato Spalletti: prima lui e Openda sembravano due punti interrogativi lui, ma ora stanno trovando la loro dimensione».
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