Umberto Chiariello, intervenuto in diretta a Radio Crc, ha analizzato le mosse di mercato del Napoli soffermandosi sull’imminente arrivo di Giovane. “Il Napoli finalmente prende un giovane, e questo Giovane — che poi è quasi un gioco di parole, nomen omen — ha ventidue anni, è un 2003, quindi è un under”: un profilo giovane e di prospettiva, con alle spalle un percorso importante, arricchito dalla vittoria del Mondiale Under 20 con il Brasile e dalla formazione nel vivaio del Corinthians.
Secondo Chiariello, l’impatto in Serie A è stato subito positivo, come dimostrano i numeri messi insieme con il Verona: “Al Verona si è mostrato subito: tre gol e quattro assist”. Non manca una nota ironica legata alla sfida contro gli azzurri: “Giovane contro il Napoli, per fortuna nostra, due punti già ce li ha dati prima ancora di venire”. L’auspicio è che non si riveli un nuovo caso simile a Ngonge. Mancino naturale, Giovane sembra indirizzato a raccogliere l’eredità di Neres.
Sul piano tattico, l’idea è quella di inserirlo in un reparto offensivo dove l’alternativa o il partner di Højlund potrebbe essere Lukaku, con Giovane impiegabile sia da centravanti sia da sottopunta partendo da destra. Il giocatore viene descritto come dotato di una buona struttura fisica, qualità tecniche apprezzabili, grande velocità e capacità di saltare l’uomo nello stile brasiliano.
Per Chiariello, però, l’operazione non può bastare: serve almeno un altro innesto offensivo. L’uscita di Noa Lang, che a sua volta era il cambio di Kvaratskhelia, ha lasciato un vuoto mai colmato del tutto. I nomi sul mercato non mancano, ma resta da capire se il Napoli riuscirà a portare a casa un rinforzo di alto livello o dovrà accontentarsi di un profilo di seconda fascia.
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