Il problema gol, in casa Napoli, esiste. Gli azzurri capitalizzano poco rispetto a quello che creano e, spesso, non lo fanno con gli attaccanti. Ne scrive il CdS: “L ’ ultima volta in cui un attaccante del Napoli è riuscito a segnare correva l’anno 2025: Hojlund, 28 dicembre, doppietta allo Zini contro la Cremonese. Poi, silenzio assoluto. Neanche un gol nel 2026 dai professionisti del settore e dai membri dell’equipaggio offensivo: nelle ultime sei partite – al netto degli infortuni – hanno fatto scena muta Rasmus, Lucca, Lang, Neres, Politano, Vergara e Ambrosino. Lukaku ha messo insieme tre panchine in tutta la stagione e neanche un minuto: la sua è una condizione differente a causa del grave infortunio che lo ha escluso dalle scene il 14 agosto, finora un universo parallelo. La squadra ha realizzato 8 gol in sei partite e le firme sono state tutte di centrocampisti e difensori: Spinazzola e Rrahmani con la Lazio; McTominay e Di Lorenzo con il Verona; ancora McTominay, due volte, contro l’Inter; Lobotka con il Sassuolo; e tanto per cambiare McT in Champions a Copenaghen. Dati alla mano, in questa fase Scott non è soltanto il vero cannoniere del Napoli, ma l’unico.”
