“Juve-Napoli è da sempre una gara indecifrabile. Conte abile ad avere continuità, ma…”
A “1 Football Club” è intervenuto Peppe Cannella, agente ed intermediario calcistico, per fare il punto sul Napoli, reduce dall’amaro 1-1 di Copenhagen e proiettato alla prossima sfida contro la Juventus. Ecco alcune delle sue dichiarazioni.
Un Napoli che ritorna a leccarsi le ferite dopo l’ennesima partita sbagliata infrasettimanale. Tre vittorie, tre sconfitte e cinque pareggi. Possiamo dire che Antonio Conte ha qualche problemino nella gestione delle settimane con più impegni?
“Non lo diciamo noi, lo dicono le statistiche. Ormai nel calcio moderno contano tanto e questa è una cosa che va presa in considerazione. La continuità è sempre stata il suo punto di forza, ma nelle competizioni infrasettimanali, storicamente, non ha mai fatto qualcosa di davvero importante.”
Direttore, sicuramente piccoli campanelli d’allarme si sono notati nelle gare contro Parma, Sassuolo e Verona. Gli azzurri di Conte si sono messi a gestire la gara, senza avere gli strumenti per farlo, senza solidità difensiva ma anche mentale. È d’accordo?
“Sì, sono d’accordo. Più vai avanti vai e più le squadre hanno bisogno di risultati e di punti, quindi il girone di ritorno diventa sempre più difficile, soprattutto quando lotti per un traguardo delicato come la salvezza. Gli avversari giocano con grande intensità, si chiudono, ti fanno faticare, e al di là delle difficoltà intrinseche del Napoli ci sono anche i valori degli altri. Non è semplice: appena perdi palla ti ripartono, sfiorano il gol e ti mettono ansia. Non sempre è colpa della squadra se non riesce a girare palla, perché magari non trovi spazi e quando la strada è chiusa e provi ad andare sugli esterni, fai fatica a saltare l’uomo perché gli spazi sono stretti e trovi confusione.”
Direttore, chi ci arriva meglio alla sfida di domenica sera tra Juventus e Napoli?
“Conte non è continuo e soprattutto, la sua carriera ci dice che ha sempre avuto problemi a gestire una settimana con più impegni. Detto questo, sul campo, io penso che mai un risultato possa essere dato per scontato.”
