Board of peace per Gaza, cos’è e chi ha aderito: i Paesi che hanno detto sì
(Adnkronos) – “Tutti vogliono far parte” del Board of peace per Gaza, ha affermato il presidente Usa Donald Trump nonostante diversi Paesi abbiano declinato l’inviato a partecipare. Ma cos’è questo Consiglio di pace? E chi ha aderito?
Sono 20 al momento i Paesi che hanno accettato di entrare nel Board of peace, secondo una lista diffusa dai media americani: Albania, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrain, Bielorussia, Egitto, Emirati arabi uniti, Giordania, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Marocco, Pakistan, Qatar, Turchia, Ungheria, Uzbekistan e Vietnam.
Non entrano per il momento quasi tutti i Paesi dell’Ue, dall’Italia, alla Germania, alla Francia, e poi anche Norvegia e Regno Unito restano fuori.
Il Board of peace è un organismo internazionale, presieduto dal presidente degli Stati Uniti Trump, creato per supervisionare il cessate il fuoco tra Israele e Hamas e la ricostruzione a Gaza. E’ stato proposto per la prima volta a settembre scorso, quando il presidente americano ha annunciato il suo piano per porre fine alla guerra. E’ stato poi avallato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite.
Lo statuto del Consiglio di pace prevederebbe che il suo presidente, lo stesso Trump, abbia ampi poteri esecutivi, compresa la possibilità di porre il veto sulle decisioni e di rimuovere i membri, fatte salve alcune limitazioni. Lo statuto prevede inoltre che i membri abbiano un mandato limitato a tre anni, a meno che non versino 1 miliardo di dollari ciascuno per finanziare le attività del Consiglio e ottenere la qualifica di membri permanenti.
La Casa Bianca ha nominato il segretario di Stato americano Marco Rubio, l’inviato speciale di Trump Steve Witkoff, l’ex primo ministro britannico Tony Blair e il genero di Trump, Jared Kushner, come membri del Consiglio esecutivo fondatore dell’iniziativa.
A prendere le decisioni sarà la maggioranza degli Stati membri, ma l’ultima parola anche sull’agenda spetterà al presidente. Il mandato del Consiglio – avallato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite – può essere esteso per affrontare altri conflitti in tutto il mondo.
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